Visite guidate e laboratori didattici

Dal 4 novembre 2014 al 29 gennaio 2014 sono in programmazione visite e laboratori didattici pensati per studenti delle scuole secondarie di secondo grado proposti dall’Ordine degli Ingegneri e dalla Fondazione Fioroni di Legnago in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale XII di Verona.

inagurazione La nuova sede Ingegneri e apertura mostra I Magazzini Generali

Laboratorio 1.
La storia dei Magazzini Generali: la “grande macchina” dell’industria agroalimentare veronese.

Profilo: Scuole Secondarie di secondo grado.
A cura della Fondazione Fioroni di Legnago.

Il laboratorio propone agli studenti una ricostruzione passo dopo passo del funzionamento dei Magazzini Generali che negli anni ’30 erano a tutti gli effetti la più grande stazione refrigerante d’Europa. Attraverso immagini originali dell’epoca e materiali dell’archivio dell’ente, il laboratorio racconta il ciclo produttivo dei Magazzini Generali: l’arrivo dei prodotti ortofrutticoli, le tecniche di stoccaggio, le innovazioni tecnologiche nella produzione del ghiaccio, le lavorazioni, le preparazioni dei prodotti per l’esportazione, l’uso dei carri refrigerati, i mercati di esportazione.

 

Laboratorio2.
La storia dei Magazzini Generali: progetti, ingegneria e innovazione tecnologica nella Verona del primo Novecento.

Profilo: Istituti Scuole Secondarie di secondo grado.
A cura dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia

Il laboratorio propone agli studenti una narrazione in grado di analizzare e ricostruire gli aspetti più interessanti delle innovazioni progettuali e tecnologiche che hanno interessato la costruzione dei Magazzini Generali, con particolare attenzione alla grande cella frigorifera “firmata” dall’ingegner Pio Beccherle.
Attraverso immagini originali dei cantieri, progetti e documenti dell’epoca il laboratorio vuole focalizzare l’attenzione degli studenti sulle tecniche, sui materiali e sulle modalità operative di un progetto all’avanguardia nell’Italia degli anni ’30.

Date e orari:
a partire da martedì 4 novembre fino a giovedì 29 gennaio 2015

Le prenotazioni si ricevono scrivendo a:

Fondazione Fioroni
Via Matteotti, 39 – 37045 Legnago (Verona)
Mail: museo@fondazione-fioroni.it
Tel. 0442 603490

 

Inaugurazione oggi

Oggi l’apertura alla città con la mostra:
I MAGAZZINI GENERALI.
Ingegneria, economia e società nella Verona del primo ‘900.
Realizzata in collaborazione con Fondazione Cariverona

A quanti parteciperanno verrà dato in omaggio il numero Speciale
del Notiziario degli Ingegneri dedicato alla nuova sede con documenti e immagini inedite sulla storia dei Magazzini Generali

aprono

Taglio del nastro

E’ stata inaugurata questa mattina la nuova sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona nel Magazzino 1, agli ex Magazzini Generali di Fondazione Cariverona.
Al taglio del nastro, accanto al presidente degli Ingegneri di Verona Luca Scappini, erano presenti il Vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, che ha impartito la benedizione sulla nuova sede, il vicesindaco di Verona Stefano Casali, che insieme al presidente del Consiglio Comunale Luca Zanotto ha portato i saluti del sindaco Flavio Tosi, il Direttore Generale di Fondazione Cariverona, Fausto Sinagra e Antonietta Folchi, direttrice dell’Archivio di Stato di Verona con cui l’Ordine condividerà la sede. Ospite gradito alla cerimonia, Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che ha patrocinato la mostra inaugurale sui Magazzini Generali, insieme alla Regione Veneto, alla Provincia di Verona, al Comune di Verona, alla Federazione degli Ordini Ingegneri del Veneto (FOIV), alla Fondazione Fioroni e a Veronamercato. Presente anche l’onorevole Mattia Fantinati, ingegnere iscritto all’Ordine di Verona.
All’inaugurazione, su invito, erano presenti i presidenti e rappresentanti di Ordini professionali, associazioni e categorie imprenditoriali; l’assessore alla viabilità Enrico Corsi, i presidenti delle Circoscrizioni tra cui Alberto Caliari, presidente della Circoscrizione 5 e rappresentanti delle forze armate.

Impartendo la sua benedizione il Vescovo Giuseppe Zenti ha auspicato che quanti operano nel mondo delle professioni tecniche «sappiano lavorare con coscienza illuminata per individuare valide soluzioni teoriche e pratiche e mettere il frutto della loro creatività al servizio del bene comune. Questa nuova area che viene restituita alla città – ha concluso il Vescovo – rappresenta una sfida per il futuro, il coraggio di guardare avanti, all’aurora e non al tramonto, per l’Italia e per l’Europa, a partire dalle potenzialità e dal genio creativo proprio di noi italiani».
«Questa nuova sede – ha sottolineato Luca Scappini, presidente degli Ingegneri di Verona – è testimonianza di un progetto ambizioso, condiviso e portato a termine per rispondere al meglio alle esigenze di tutti gli iscritti dell’Ordine. Ma è anche il risultato del sacrificio di quanti, come le nostre famiglie, hanno creduto nello studio e nella cultura; dei colleghi che ci hanno preceduto e che ci sono stati maestri. Una sinergia di forze e comunione d’intenti che noi ora dobbiamo mettere in campo lavorando insieme per creare quel polo delle professioni e della cultura, di cui oggi festeggiamo un primo passo».
Un nuovo ruolo sociale delle professioni tecniche che Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha voluto rimarcare nel suo intervento di saluto: «Una sede prestigiosa, bella e funzionale che bene potrà rispondere al percorso importante di innovazione, modernizzazione e organizzazione che le professioni tecniche stanno maturando in questi anni per essere più efficienti e garantire sempre più la sicurezza dell’utente. Dare più e migliori servizi ai nostri iscritti significa dare più sicurezza al cittadino, ecco perché la formazione continua acquista per l’Ordine un ruolo fondamentale. E’ necessario – ha detto Zambrano concludendo il suo intervento – che il Paese recuperi intelligenza, creatività e capacità di innovazione per uscire dalla crisi».

«Solo quattro anni fa quest’area era ancora in pieno abbandono – ha ricordato Fausto Sinagra, Direttore Generale di Fondazione Cariverona -. Possiamo dire che, proprio a partire dalla capacità di visione di Fondazione Cariverona, che ha voluto fortemente il recupero di quest’area per la città, insieme alle capacità e alla concretezza di tutti i soggetti coinvolti, diamo il via oggi a un nuovo progetto che deve mantenere quella stessa visione lungimirante e conservare una vocazione di interscambio culturale».

Un recupero cui l’amministrazione comunale ha guardato con attenzione per lo sviluppo e il recupero di Verona Sud: «E’ incoraggiante vedere che qui ci sono le forze migliori per far ripartire quest’area strategica di Verona – ha detto il vicesindaco Stefano Casali – e che questa sede restituita al territorio è un nuovo esempio di come il sistema Verona stia funzionando, portando a compimento via via i grandi progetti: dai Palazzi Scaligeri, a Castel S. Pietro al Teatro romano. E oggi gli Ingegneri sono gli apripista di questa nuova sfida».

Alla cerimonia sono intervenuti anche Antonietta Folchi, direttrice dell’Archivio di Stato di Verona con cui gli Ingegneri condividono la nuova sede, Andrea Ferrarese, direttore della Fondazione Fioroni di Legnago, che ha curato la mostra inaugurale insieme a Angelo Bertolazzi (Università di Padova) e Federico Melotto (Università di Verona), Alberto Maria Sartori, vicepresidente del Collegio Ingegneri di Verona che risiede con l’Ordine nella nuova sede e Stefano Quaglia, direttore dell’Ufficio territoriale XII di Verona che ha collaborato per la diffusione della proposta di visite guidate e laboratori didattici nelle scuole secondarie di secondo grado.

Presenti inoltre i referenti delle realtà che hanno collaborato alla realizzazione della Mostra inaugurale: il Consorzio Zai con il vicepresidente Ferdinando Albini e il direttore generale Raffaele Frigo e gli sponsor tecnici che con il loro sostegno ne hanno reso possibile la realizzazione. Un grazie a Veronafiere che con Abitare il tempo ha esposto un’anteprima della mostra alla manifestazione e al Consorzio Verona Tuttintorno, con il suo presidente Oliviero Fiorini, per la collaborazione

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La mostra

I Magazzini Generali
Ingegneria, economia e società nella Verona del primo Novecento

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Nella Verona del “lungo” Novecento, la storia dei Magazzini Generali si intreccia con i momenti e con le vicende più significative della città, costituendo per molti aspetti un ideale punto di osservazione per “scrutare” le trasformazioni che l’hanno contraddistinta.
La storia che i Magazzini Generali raccontano affonda le proprie radici nei profondi cambiamenti che interessarono l’economia di Verona e della sua provincia nei decenni di snodo tra l’Ottocento e la prima metà del Novecento.
I veloci progressi nelle tecniche ingegneristiche che portarono alla costituzione del Consorzio di irrigazione dell’Agro Veronese diedero un fortissimo impulso allo sviluppo di produzioni orticole e frutticole in un’area – quella della sterile campanea che circondava la città – da secoli abbandonata all’incolto improduttivo per la mancanza di risorse idriche.
La capillare diffusione dell’irrigazione potenziò nel torno di pochi decenni le produzioni ortofrutticole che, all’aprirsi degli anni ’20, cercavano sbocchi commerciali che sfruttassero la particolare posizione geografica di Verona, per molti aspetti strategicamente privilegiata negli accessi verso i mercati dell’Europa del Nord.
Nel 1924, la costituzione dei Magazzini Generali di Verona si configura quindi come una concreta risposta alle istanze di un settore fortemente in crescita e bisognoso di strutture logistiche adeguate alle possibilità di affrontare nuovi mercati.
Grazie ad un accordo tra la Camera di Commercio, il Comune e la Provincia di Verona e la locale Cassa di Risparmio, l’idea di realizzare un complesso di edifici atti allo stoccaggio e al deposito refrigerato per merci deperibili prese corpo e divenne realtà in un breve torno di tempo.
I primi edifici vennero costruiti tra il 1925 e il 1927; di lì a pochi anni, il successo dei Magazzini Generali tra gli agricoltori veronesi e il rapido incremento dei flussi commerciali europei (Germania, Inghilterra, Francia, Svizzera, Paesi Bassi e Scandinavi), portarono alla successiva realizzazione dell’innovativa stazione frigorifera inaugurata nel 1930 e progettata dall’ingegnere veronese Pio Beccherle.
Al tempo si trattava, per la sua imponenza (circa 10.000 mq. di celle refrigerate) della più grande stazione di refrigeramento in Europa. Va ricordato che, senza ombra di dubbio, proprio dal successo dell’iniziativa dei Magazzini Generali mise solide radici il futuro del comparto agroalimentare veronese, destinato nel secondo dopoguerra ad altri e più duratori successi.
Questa mostra ricostruisce per la prima volta, grazie ai documenti e alle immagini inedite provenienti dall’archivio dei Magazzini Generali le vicende dei progetti ingegneristici, degli uomini, delle idee e dei capitali che hanno contribuito a costruire una pagina fondamentale di storia veronese.
La mostra è stata curata da Andrea Ferrarese (Fondazione Fioroni di Legnago), con il contributo di Angelo Bertolazzi (Università di Padova) e Federico Melotto (Università di Verona).

Sezione 1. Un “punto di osservazione” privilegiato per la storia di Verona [Andrea Ferrarese]
1. Contesti, tendenze e sviluppi. L’economia veronese nel primo Novecento.
2. Percorsi, momenti, prospettive. I Magazzini Generali nella storia di Verona.
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Sezione 2. Uomini, idee e capitali (1924-1945). [Federico Melotto]
3. Verona: la sua economia e la sua centralità geografica.
4. Uomini, progetti e scelte strategiche.
5. L’inaugurazione e la cella frigorifera.
6. L’inaugurazione e la cella frigorifera.
7. Gli anni Trenta e la guerra.
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Sezione 3. Agricoltura veronese e reti commerciali europee (1930-1939) [Andrea Ferrarese]
8. Al “servizio” dell’agricoltura veronese (1925-1926).
9. Una crescita impetuosa (1927-1929).
10. Progetti veronesi, prospettive europee (1930).
11. La “lunga marcia” verso il Nord Europa.
12. Concorrenti nazionali, innovazioni veronesi, reti commerciali europee (1930-1939).
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Sezione 4. Ingegneria e tecnologie d’avanguardia per lo sviluppo del settore agroalimentare veronese (1924-1930) [Angelo Bertolazzi]
13. I Magazzini Generali di Verona e l’ingegneria.
14. La centrale frigorifera specializzata.
15. Il cantiere della “rotonda”.
16. La tecnologia del freddo.
17. I materiali e il cantiere.

 

 

 

 

VISITE GUIDATE E LABORATORI DIDATTICI

 

Dal 4 novembre 2014 al 29 gennaio 2014 – con prenotazione entro il 31 ottobre 2014 – sono in programmazione visite e laboratori didattici pensati per studenti delle scuole secondarie di secondo grado proposti dall’Ordine degli Ingegneri e dalla Fondazione Fioroni di Legnago in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale XII di Verona.

Laboratorio1.
La storia dei Magazzini Generali: progetti, ingegneria e innovazione tecnologica nella Verona del primo Novecento.

Profilo: Istituti Scuole Secondarie di secondo grado.
A cura dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia

Il laboratorio propone agli studenti una narrazione in grado di analizzare e ricostruire gli aspetti più interessanti delle innovazioni progettuali e tecnologiche che hanno interessato la costruzione dei Magazzini Generali, con particolare attenzione alla grande cella frigorifera “firmata” dall’ingegner Pio Beccherle.
Attraverso immagini originali dei cantieri, progetti e documenti dell’epoca il laboratorio vuole focalizzare l’attenzione degli studenti sulle tecniche, sui materiali e sulle modalità operative di un progetto all’avanguardia nell’Italia degli anni ’30.
Laboratorio 2.
La storia dei Magazzini Generali: la “grande macchina” dell’industria agroalimentare veronese.

Profilo: Scuole Secondarie di secondo grado.
A cura della Fondazione Fioroni di Legnago.

Il laboratorio propone agli studenti una ricostruzione passo dopo passo del funzionamento dei Magazzini Generali che negli anni ’30 erano a tutti gli effetti la più grande stazione refrigerante d’Europa. Attraverso immagini originali dell’epoca e materiali dell’archivio dell’ente, il laboratorio racconta il ciclo produttivo dei Magazzini Generali: l’arrivo dei prodotti ortofrutticoli, le tecniche di stoccaggio, le innovazioni tecnologiche nella produzione del ghiaccio, le lavorazioni, le preparazioni dei prodotti per l’esportazione, l’uso dei carri refrigerati, i mercati di esportazione.

Date e orari:
a partire da martedì 4 novembre fino a giovedì 29 gennaio 2015

nei giorni:
martedì: dalle ore 10.30 – 12.30 – Laboratorio 1

giovedì: dalle ore 10.30 – 12.30 – Laboratorio 2

inagurazione La nuova sede Ingegneri e apertura mostra I Magazzini Generali

COLOPHON della mostra

Mostra: I MAGAZZINI GENERALI.
Ingegneria, economia e società nella Verona del primo ‘900.

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Promossa da:
Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia

In collaborazione con:
Fondazione Cariverona

Curata da:
Andrea Ferrarese (Fondazione Fioroni) con il contributo di Angelo Bertolazzi (Università di Padova) e Federico Melotto (Università di Verona)

Allestimento Mostra e coordinamento eventi nuova sede:
Ilaria Segala

Comunicazione:
Silvia Fazzini

Grafica:
Alessandro Tarocco

Con il patrocinio di:
– Regione del Veneto
– Provincia di Verona
– Comune di Verona
– Fondazione Fioroni – Musei e Biblioteca Pubblica
– Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI)
– Veronamercato
– FOIV – Federazione Ordini Ingegneri del Veneto

In collaborazione con:
U.S.T. XII – Verona
Collegio Ingegneri Verona
Archivio di Stato di Verona
Abitare il Tempo

Con il contributo di:
Consorzio ZAI
NICO.FER
MORNICO Cobiax
BERNER
MARANI
DL MA.NI.
Sever
Weber
Gyproc
TENUTA PREELLA Lamberti

Si ringrazia:
Circoscrizione 5
Veronafiere
Consorzio Verona Tuttintorno
Verona Innovazione