La figlia dell’architetto Ettore Fagiuoli all’inaugurazione della Mostra: “La poetica della macchina. Villa Girasole a Marcellise”

A inaugurare la mostra su Villa Girasolesabato 7 marzo nel Magazzino1, sede degli Ingegneri di Verona –  una presenza inaspettata e molto gradita: quella della figlia dell’architetto Ettore Fagiuoli, Silvia Fagiuoli che, a una sala gremita, ha ricordato la lunga amicizia con la famiglia dell’ingegnere Angelo Invernizzi e il loro felice connubio professionale.


La mostra resterà allestita fino al 7 aprile nel Magazzino1 (Via Santa Teresa 12 )


L’amico architetto Ettore Fagiuoli aveva curato gli arredi interni in stile Decò di Villa Girasole e si era occupato in particolare della veste architettonica della villa, del progetto della portineria e della sistemazione del parco.

“Ho seguito molto da vicino mio padre e la famiglia Invernizzi, con cui abbiamo mantenuto rapporti stretti – ha ricordato Silvia Fagiuoli -, fino alla scomparsa della figlia Lidia, lo scorso luglio 2014. In casa avevamo molti ricordi di Villa Girasole che ha rappresentato per mio padre Ettore una delle espressione più felici di quel periodo storico-razionalista che lo entusiasmò particolarmente.

Angelo Invernizzi era molto legato a Verona dove veniva  da Genova, la città in cui risiedeva. E volle costruire la Villa proprio a Marcellise per rendere famoso quel luogo, contrariamente al consiglio  di mio padre che gli suggeriva il lago di Garda,  quale meta più appetibile per un turismo, anche internazionale, in ascesa. La stretta amicizia, anche lavorativa, tra mio padre e Angelo Invernizzi, si arricchì  – negli anni in cui Villa Girasole fu costruita  – di collaborazioni preziose. Fu un “movimento generale” di sinergie  quello che ruotò attorno a questo gioiello. Mio padre era orgoglioso che il Girasole fosse la prima “casa girevole”: “Siamo i primi” – diceva – primi anche degli Stati Uniti.  Ci furono poi imitazioni in Francia e in Svizzera, però l’ispirazione partiva da Villa Girasole”.

Ora si pone il problema della destinazione da dare alla Villa e l’auspicio è che possa essere riaperta al pubblico in tempi non troppo lontani.

Per saperne di più:

– Presentazione Mostra: ” LA POETICA DELLA MACCHINA. Villa Girasole a Marcellise

 

Dicono di noi:

– Video TG Telearena, edizione giovedì 5 marzo con interventi del prof. Giovanni Sala, vicepresidente Fondazione Cariverona  e dell’ing. Angelo Bertolazzi, tra i curatori della mostra.

– Arena, 5 marzo 2015 – “Il Girasole”, la poetica del movimento –  Stefano Caniato

– Arena, 5 marzo 2015 – Un gioiello nel verde ispirato alla vita di mare –  Stefano Caniato

– Corriere Verona, 6 marzo 2015 – Gli ingegneri dedicano una mostra al progetto avveniristico di Villa Girasole – Camilla Bertoni 

– Arena,  7 marzo 2015 – Villa Girasole, capolavoro in mostra: le foto e i rilievi

– Arena,  8 marzo 2015 – Villa Girasole, un gioiello invidiato da rimettere in moto – Stefano Caniato

– Corriere Verona, 8 marzo 2015 – Villa Girasole, aperta la mostra – Camilla Bertoni 

– TELEPACE, Notiziario 10 marzo 2015. Intervista a Ilaria Segala, tra i curatori della Mostra e coordinatore Rassegne Open. Ingegneri aperti alla città

–  Arena,  11 marzo 2015 – Villa Girasole, mostra ai Magazzini Generali  – Vittorio Zambaldo

Leggi L’articolo

Scenario:

– Arena,  11 marzo 2015 – La casa che danza: Villa Girasole, metafora della vita – Vittorio Zambaldo

 

 

Mostra: “LA POETICA DELLA MACCHINA. Villa Girasole a Marcellise”.


E’ stata presentata questa mattina nella sede degli Ingegneri la mostra:  “LA POETICA DELLA MACCHINA. Villa Girasole a Marcellise”.

Magazzino1, dal 7 marzo al 7 aprile 2015 – via S. Teresa, 12

Ai Magazzini Generali la “casa rotante” dell’ing. Angelo Invernizzi, dove la migliore ingegneria civile e meccanica degli anni ’30 si fa opera d’arte. L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 7 marzo, ore 10.30. L’evento è promosso in collaborazione con la rivista ArchitettiVerona.

Una delle meraviglie dell’ingegneria italiana del XX secolo, un edificio unico al mondo che, nel “moto rotatorio” su se stesso, realizza il mito letterario della velocità e della macchina.

Tutto questo è “Villa Girasole”, la “casa meridiana” dell’ingegnere Angelo Invernizzi – costruita tra il 1929 e il 1935 sulle colline di Marcellise, nel veronese – così come potremo ammirarla nella mostra “LA POETICA DELLA MACCHINA. Villa Girasole a Marcellise”, organizzata dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia in collaborazione con la rivista ArchitettiVerona e con il patrocinio della Fondazione Cariverona che sostiene la Fondazione Il Girasole, gestore della Villa.

Allestita nel Magazzino1, sede dell’Ordine degli Ingegneri, la mostra è stata presentata questa mattina alla stampa e sarà inaugurata e aperta al pubblico (con INGRESSO LIBERO) sabato 7 marzo alle ore 10.30, primo evento della Rassegna culturale Open4.


La galleria fotografica su Villa Girasole continua sul sito www.architettiveronaweb.it


Alla presentazione sono intervenuti il vicepresidente di Fondazione Cariverona, prof. Giovanni Sala, Antonia Pavesi, consigliere per le attività culturali del Comune di Verona e i curatori della mostra: gli ingegneri Angelo Bertolazzi, ricercatore dell’Università di Padovae Ilaria Segala, coordinatore delle rassegne Open, che ha dato voce anche al contributo di Alberto Vignolo, direttore della rivista ArchitettiVerona. Tutti concordi nella necessità di individuare l’intervento più appropriato per mantenere e valorizzare sul piano dell’utilizzazione culturale un “monumento” straordinariamente singolare e “magico” come Villa Girasole, patrimonio non solo di Verona ma anche e soprattutto della tecnica e dell’arte, nella direzione di una “poetica della macchina”.

Presenti anche i quattro fotografi – Cristina Lanaro, Lorenzo Linthout, Diego Martini e Michele Mascalzoni – che, nella sezione“Sguardi in Villa”, espongono un racconto per immagini di Villa Girasole come ci appare oggi.

Villa Girasole riassume in sé molti degli elementi con cui viene identificata la Modernità, diventando un caso esemplare delle tecnologie e dell’ingegneria dell’epoca. Aspetti cui si aggiunge l’idea rivoluzionaria di realizzare un edificio che seguisse il moto del sole per sfruttarne l’energia termica e allo stesso tempo facesse godere il paesaggio collinare circostante.

Anche se oggi, il meccanismo che permette alla casa di compiere il giro completo in 9 ore e venti minuti  – con una velocità impercettibile circa 4 mm al secondo – non è funzionante, così come non si possono più ammirare gli arredi interni, curati dall’amico architetto Ettore Fagiuoli, che si era occupato anche della veste architettonica della Villa, del progetto della portineria e della sistemazione del parco.

La mostra intende, in particolare, mettere in evidenza quegli aspetti architettonici e dell’ingegneria dell’epoca che trovano in Villa Girasole piena realizzazione, contestualizzandoli nel panorama tecnologico degli anni ‘30.

Nelle tavole è esposto il lavoro di ricostruzione storica e restituzione grafica della “casa meridiana” delle studentesse Laura Schena e Anna Burti svolto nell’ambito dei Corsi di Disegno ( tenuto dal prof. Andrea Giordano) e di Storia dell’Architettura ( professori Stefano Zaggia, Gianmario Guidarelli e Giuliana Mazzi) nell’ambito del Corso di laurea in ingegneria edile-architettura dell’Università degli Studi di Padova.

Un dettagliato percorso espositivo con rilievi, ridisegni, elaborazioni grafiche e documenti d’archivio cheillustrano i materiali e le tecniche costruttive d’avanguardia utilizzate a Villa Girasole: dal telaio in cemento armato, al tamponamento di Eraclit, dal vetrocemento al rivestimento in alluminio.

Nei pannelli i particolari del basamento, della torre, del corpo mobile, fino agli arredi e le finiture interne; l’analisi del sito, con un raffronto tra planimetria storica e quella attuale. Quindi un approfondimento su “L’inserimento della Villa nell’orografia”, con uno studio dei progetti per il giardino e lo spazio verde.

«Un lavoro caratterizzato da un approccio metodologico interdisciplinare  – sottolinea Angelo Bertolazzi, ingegnere e curatore della mostra – che, solo, permette di interpretare al meglio la complessità del contemporaneo. Una ricerca che pone il legame tra lo studio del rilievo, la restituzione grafica, l’indagine e la ricostruzione storica quale fondamento per la conoscenza del patrimonio costruito, restituito con una resa tridimensionale attraverso l’utilizzo dei moderni sistemi digitali».

«Dopo la mostra sui Magazzini Generali  – sottolinea Ilaria Segala, ingegnere e coordinatrice delle rassegne Open – abbiamo voluto che l’edizione 2015 di Open.Ingegneri aperti alla città si aprisse con un altro gioiello veronese. Villa Girasole resta, per tecnologia e novità costruttiva, un caso unico e mondiale di innovazione e capacità ingegneristica. Ed è suggestivo  – prosegue Segala – questo specchiarsi di Villa Girasole nella Cupola dei Magazzini: due primati dell’ingegno “su rotaia” che hanno fatto grande Verona. La mostra vuole essere occasione per mostrare, anche a quanti visiteranno la nostra città nei sei mesi dell’Expo, una storia recente e prestigiosa di Verona che oggi sta tornando a vivere».

«La circostanza di questa mostra – annota l’architetto Alberto Vignolo, direttore della rivista «Architettiverona», tra i curatori della mostra – rappresenta un pretesto imperdibile per affiancare alla lettura documentaria e alla descrizione didascalica  dell’edificio, una presa d’atto di tipo interpretativo a partire dalle condizioni attuali di Villa Girasole. Nella galleria fotografica introduttiva si fondono così, filtrate dallo sguardo e dalla sensibilità dei rispettivi autori, la scala dell’edificio e quella del paesaggio, la geometria razionale dell’architettura e quella organica del giardino, lo storicismo della parte basamentale e il meccanicismo della parte rotante, la lucentezza dei metalli e l’opacità setosa dei marmi, l’atmosfera domestica degli interni e quella ferroviaria degli ingranaggi in un “gioco degli opposti” che potrebbe continuare».

L’evento apre la IV edizione della Rassegna Open. Ingegneri aperti alla città, la rassegna culturale degli Ingegneri realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato e con il patrocinio del Comune di Verona, Provincia di Verona, Fondazione Cariverona, Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), Federazione Ordini Ingegneri del Veneto (FOIV), Collegio Ingegneri di Verona, Ufficio Scolastico Territoriale XII di Verona, Verona Innovazione, ATS ExpoVerona e con il supporto della Circoscrizione 5 del Comune di Verona, Consorzio Verona Tuttintorno,  CTG e CTG Un volto Nuovo.

INFORMAZIONI – Collegio degli Ingegneri della Provincia di Verona

Tel +39 045 8004721

segreteria@collegioingegneriverona.it – www.collegioingegneriverona.it  

Orari Apertura Segreteria: Lunedì: 09:30 – 12:30; 15:30 – 18.00; Martedì e Giovedì: 09:30 – 12:30; Mercoledì e Venerdì: 15:30 – 18:00

Al via la IV Edizione di Open. Ingegneri aperti alla città.

Si intitola DALLA CARTA AL BIT. IL FUTURO DIGITALE E’ QUI!  la IV edizione di Open. Ingegneri aperti alla città, la rassegna culturale con cui gli Ingegneri di Verona e Provincia si aprono alla cittadinanza con un calendario ricco di iniziative.

Sedici gli appuntamenti in programma da marzo a novembre: 3 mostre; 7 convegni; 1 Giornata Workshop per giovani ingegneri e architetti; 1 Talks con protagonisti della cultura, della società e delle professioni; 4 visite tecniche aperte al pubblico, di cui tre a centrali idroelettriche del nostro territorio, in un ideale percorso tra storia e innovazione.

Convegni “professionali” con un taglio divulgativo sull’attualità, le nuove tecnologie, la storia, l’arte e la letteratura che animeranno lungo tutto il 2015 gli spazi della sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia ai Magazzini Generali (Magazzino1, Via Santa Teresa, 12).

Filo conduttore i temi dell’Innovazione e del Futuro digitale, che già invade e pervade la nostra quotidianità: declinati e interpretati in molteplici ambiti della professione ma anche con uno sguardo attento a quegli eventi di richiamo nazionale  e internazionale – EXPO 2015 e il Centenario della Grande Guerra (2014-2018) – che chiedono anche alla città di Verona di essere protagonista. L’intera Rassegna Open si è appropriata del titolo dell’evento che più rappresenta e testimonia, per approccio e contenuto, l’evoluzione tra passato e futuro, passando attraverso le straordinarie conquiste del “sapere tecnologico e digitale” di cui facciamo esperienza ogni giorno.

La mostra DALLA CARTA AL BIT. Storia, tecniche e strumenti nella conoscenza del territorio” intende infatti raccontare in modo divulgativo la storia della cartografia attraverso l’evoluzione degli strumenti e delle tecniche che via via, nel tempo, hanno permesso di studiare, fotografare e interpretare l’indagine “scientifica” del territorio e delle città, per restituirne una rappresentazione sempre più complessa e articolata, quale fondamento della conoscenza del territorio.

Presentazione Rassegna OPEN4 Da sinistra: Roberto Mazzei, Antonietta Folchi, Luca Scappini, Stefano Casali, Ilaria Segala, Angelo Bertolazzi, Alberto Vignolo e Patrizio Mantovani. (Foto Marco Toninelli)
Presentazione Rassegna OPEN4 – Sala Pasetto, Palazzo Barbieri
Da sinistra: Roberto Mazzei, Antonietta Folchi, Luca Scappini, Stefano Casali, Ilaria Segala, Angelo Bertolazzi, Alberto Vignolo e Patrizio Mantovani. (Foto Marco Toninelli)

La Rassegna è stata presentata questa mattina,  26 febbraio. nella Sala Pasetto di Palazzo Barbieri alla presenza del vicesindaco Stefano Casali, del presidente degli Ingegneri Luca Scappini, di Ilaria Segala, ingegnere, coordinatore delle rassegna Open, di Angelo Bertolazzi, ingegnere e curatore delle tre mostre in calendario.

Presenti anche Antonietta Folchi, già direttrice dell’Archivio di Stato di Verona,  Roberto Mazzei, direttore pro tempore dell’Archivio di Stato di Verona, Alberto Vignolo, architetto, direttore della rivista ArchitettiVerona, Matteo Scolari, presidente dell’Associazione VeronaExpo e Patrizio Mantovani,  presidente Gruppo CTG Un volto Nuovo.

La Rassegna, realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato e la rivista ArchitettiVerona,  gode del patrocinio della Provincia di Verona, del Comune di Verona, di Fondazione Cariverona, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), della Federazione Regionale degli Ordini Ingegneri del Veneto (FOIV), del Collegio Ingegneri di Verona, dell’Ufficio Scolastico Territoriale XII di Verona, di Verona Innovazione, dell’Associazione ExpoVerona; un ringraziamento anche alle realtà che hanno condiviso l’iniziativa promuovendone la diffusione sul territorio: la Circoscrizione 5 del Comune di Verona, il Consorzio Verona Tuttintorno,  il Centro Turistico Giovanile di Verona e l’Associazione CTG Un Volto Nuovo.

Scarica il Programma Rassegna OPEN4. INGEGNERI APERTI ALLA CITTA’ e il Comunicato Stampa Presentazione Open4.

 

 

INGRESSO GRATUITO

Alcuni eventi prevedono CFP per gli Ingegneri partecipanti, previa iscrizione on line

 INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Collegio degli Ingegneri della Provincia di Verona
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 Orari Apertura Segreteria:

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Martedì e Giovedì: 09:30 – 12:30
Mercoledì e Venerdì: 15:30 – 18:00

calendario eventi 2015
calendario eventi 2015

VISITE TECNICHE

 

Giovedì 28 maggio 2015 ore  9.00

IMPIANTO IDROELETTRICO CONSORZIO CAMUZZONI a Verona


Martedì 16 giugno 2015 ore 9.00

CENTRALE IDROELETTRICA nel Comune di Belfiore


Sabato 26 settembre 2015 ore 8.00

La Strada delle 52 gallerie (o Strada della Prima Armata) sui monti della Grande Guerra tra Rovereto e Vicenza

 

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