Talks Slidingdoors 2015 Davide Van De Sfroos, il “contrabbandiere” di culture, si racconta a Verona al Teatro Ristori

Chiuso il programma dei relatori dell’evento Slidingdoors promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia nell’ambito della IV edizione della Rassegna culturale Open. Ingegneri aperti alla città

Da DERRICK DE KERCKHOVE a DAVIDE VAN DE SFROOS,  un’unica serata per sette TALKS dedicati al tema  del “CONFINE”,  con protagonisti del mondo digitale e dell’ingegneria, della musica, della cultura, della filosofia, della scienza e dell’architettura.

Sul palco del Teatro Ristori anche GIUSEPPE MAGRO,

CHIARA MONTANARI, RENATO KIZITO SESANA,

REMO DORIGATI e SILVANO TAGLIAGAMBE 

Un appuntamento nel segno della cultura e della multidisciplinarietà


VERONA, TEATRO RISTORI – GIOVEDI’ 24 SETTEMBRE ORE 18

INGRESSO LIBERO  

Fino a esaurimento posti  con prenotazione on line su Eventbrite.it


Il cantautore e scrittore lombardo Davide Van De Sfroos
Il cantautore e scrittore lombardo Davide Van De Sfroos

Verona, 28 agosto 2015 – Ha messo in musica il valore delle radici, utilizzando la potenza della lingua madre che valica confini e distinzioni. Con la partecipazione straordinaria di Davide Van De Sfroos, cantautore e scrittore lombardo, si completa il programma dei relatori che il prossimo 24 settembre al Teatro Ristori di Verona (dalle 18 alle 21), racconteranno il “loro” Confine nei sette Talks che animeranno l’evento culturale OPEN Slidingdoors 2015, promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Verona.

Il roadshow ideato dal Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) fa tappa a Verona nell’ambito della IV edizione della rassegna culturale Open. Ingegneri aperti alla città, promossa dagli Ingegneri di Verona con il patrocinio, tra gli altri, della Provincia e del Comune di Verona e di Fondazione Cariverona.

Obiettivo della serata quello di proporre al pubblico un percorso di riflessione sui “confini” delle nuove tecnologie digitali, le frontiere della tecnica e della sua applicazione, sulla realtà del lavoro contemporaneo, sulla commistione tra ingegneria, persona e società, sui “mondi” che ancora vivono ai margini.

I relatori di Slidingdoors 2015,  le sovrapposizioni possibili

Locandina SlidingDoors_web_defSette i protagonisti dei nuovi linguaggi digitali, dell’ingegneria, della scienza, della cultura, dell’architettura, della filosofia e della musica che interverranno in questa serata di animazione culturale di dialogo e multidisciplinarietà, declinando il tema del “Confine”, attraverso il racconto della propria esperienza professionale, con linguaggi diversi,  a rappresentare la trasversalità liquida della società moderna.

Ad aprire l’evento sarà Davide Bernasconi, in arte Van De Sfroos, che si racconterà al pubblico veronese . Cresciuto nel cuore del lago di Como, al confine con la Svizzera, Van De Sfroos ben conosce il concetto di frontiera, tanto da “incarnare” nel nome d’arte – in dialetto comasco “Vanno di frodo” – l’identità del “contrabbandiere”, oggi, di culture e tradizioni diverse.

Prof. Derrick De Kerckhove
Prof. Derrick De Kerckhove

A seguire gli interventi di Derrick de Kerckhove, sociologo e teorico delle scienze della comunicazione, guru dell’era digitale, allievo del grande maestro Marshall McLuhan e teorico dell’intelligenza connettiva; padre Renato Kizito Sesanamissionario comboniano, giornalista, scrittore e fondatore di Koinonia, comunità cristiana presente nei più difficili slum dell’Africa e Chiara Montanari, ingegnere, prima donna a guidare due volte una spedizione italo-francese in Antartide; Giuseppe Magro, ingegnere nucleare, dal 2006 presidente della sezione italiana dell’Associazione internazionale d’impatto ambientale (IAIA, www.iaia.org), ideatore della piattaforma social Q-cumber per la sostenibilità, selezionata dal governo inglese agli Start-Up Games di Londra nel 2012; Remo Dorigati, architetto e ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana alla Facoltà di Architettura-Società del Politecnico di Milano, tra i curatori del progetto di rigenerazione urbana che ha dato vita al Refettorio Ambrosiano, iniziativa di inclusione sociale realizzata in occasione di Milano Expo 2015 e Silvano Tagliagambe, professore emerito di Epistemologia del progetto al Dipartimento di Architettura dell’Università di Sassari, ha insegnato Filosofia della Scienza all’Università di Cagliari, Pisa, Roma “La Sapienza” e Sassari.

A chiudere la serata sul palco nuovamente Van De Sfroos con alcuni brani significativi del proprio repertorio in un breve set acustico in solo, chitarra e voce. La maggior parte dei suoi testi è pensata, scritta e cantata in dialetto tremezzino (o laghée): una lingua più che un dialetto, resa ancor più realistica da storie e personaggi assolutamente poetici.  Una scelta artistica, la sua, che unisce più che distinguere e che ha saputo conquistare l’apprezzamento della critica e della platea nazionale.

_______________________________________________________________________________

L’evento TALKS SLIDINGDOORS è a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Obbligatoria la prenotazione on line su Eventbrite.it .

_____________________________________________________________________________ 

SLIDINGDOORS  2015 – Il format

Slidingdoors è terra di frontiera, è sovrapposizione, è multidisciplinarietà. E’ narrazione. E’ confine. E’ uno strumento per far si che il network degli ingegneri possa divenire luogo, fisico e virtuale, in cui le idee si sovrappongono per valorizzare il sapere multidisciplinare, che può migliorare la qualità della vita attraverso la sintesi tra la “cultura tecnico-scientifica del come” e la “cultura umanistica del perché”. Allontanando il rischio di una mercificazione delle idee e dei saperi.

Attraverso il contributo di figure di eccellenza della società contemporanea si intende proporre un percorso di riflessione critica sul ruolo della conoscenza e della sua applicazione, sul ruolo del lavoro contemporaneo, sulla commistione Ingegneria & società.

Ripartire dall’etimo “ingenium”, da cui appunto ingegneria, per riscoprire quella scintilla dell’esercizio intellettuale che si esprime nell’esplorazione di saperi diversi e nel superamento, o nell’incrocio, dei loro rispettivi confini.  L’arte della professione è infatti quella di portare a sintesi più territori della conoscenza, dalla scienza all’umanesimo.

_______________________________________________________________________________

I PARTNER – Realizzato in partnership con l’Accademia di Belle Arti di Verona (ABA), l’appuntamento è inserito nella IV edizione della rassegna culturale Open. Ingegneri aperti alla città, realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato e la rivista ArchitettiVerona e con il patrocinio della Provincia di Verona, del Comune di Verona, di Fondazione Cariverona, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), della Federazione Regionale degli Ordini Ingegneri del Veneto (FOIV), del Collegio Ingegneri di Verona, dell’Ufficio Scolastico Territoriale XII di Verona, di Verona Innovazione, dell’Associazione ExpoVerona.

Molte le realtà che hanno condiviso l’iniziativa promuovendone la diffusione sul territorio: la Circoscrizione 5 del Comune di Verona, il Consorzio Verona Tuttintorno,  il Centro Turistico Giovanile di Verona e l’Associazione CTG Un Volto Nuovo.

Si ringraziano i partner tecnici che ne hanno sostenuto la realizzazione: SEVER,  Forum Legno Edilizia Italia Verona 2016; Mornico Legnami, CGedilservice.

RELATORI SLIDINGDOORS 2015 – DERRICK de KERCKHOVE

DERRICK de KERCKHOVE – #intelligenzaconnettiva

ddk_fotoSociologo belga naturalizzato canadese, guru dell’era digitale, da allievo del grande maestro Marshall McLuhan ha diretto (1983-2008) il McLuhan Program in Culture & Technology di Toronto.

È Consigliere scientifico dell’associazione Osservatorio TuttiMedia, direttore scientifico di Media Duemila e supervisor di ricerca del Planetary Collegium T-Node a Trento, ideatore insieme a Maria Pia Rossignaud dell’Atelier di Intelligenza Connettiva. Digital Champion del Comune di Roma.
È stato Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’Università di Toronto e docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Si è occupato della capacità dei media di influenzare la realtà percettiva umana, specializzandosi sulle ricadute neurosociali e le modificazioni antropologiche determinate dall’introduzione delle tecnologie e sviluppando la teoria dell’intelligenza connettiva.

Tra le ultime pubblicazioni tradotte in italiano:  Transpolitica: nuovi rapporti di potere e di sapere (con V. Susca, Apogeo, 2008); Il sapere digitale (con A. Buffardi, Liguori Editore, 2011); Psicotecnolgie collettive. Meet the media guru (a cura di Mattei M. G., Egea, 2014).


 

TALK – L’ingegneria digitale: un mondo senza confine.  La nuova frontiera tra ricerca e etica della trasparenza

Nell’aprile aprile 2003, si conclude la ricerca sul sequenziamento del genoma umano. Già la clonazione della pecora Dolly, nel luglio del 1996 aveva confermato il grande rovesciamento fra Natura e Cultura previsto da Marshall McLuhan nell’ottobre del 1957, data del lancio dello Sputnik nello Spazio. Secondo McLuhan era sufficiente circondare la Terra con una tecnologia per farne un contenuto piuttosto che l’ultimo contenitore.

Certamente, l’osservazione introduceva una considerazione sull’ambiente però McLuhan aggiungeva che lo Sputnik aveva reso il mondo – e la vita – programmabile come una forma d’arte.

Cloud Computing, Internet of Things (IoT) e Big Data: sono le tre parole chiave che hanno definito le tre mega-industrie che oggi sfidano l’ingegneria digitale. Le opportunità sono senza confine: ingegneria della conoscenza, Data Analytics, Distributed AI, Intelligenza Connettiva, Ipertinenza, Machine to Machine, stampante 3D, ecc.

L’ingegneria oggi promuove questo rovesciamento epocale che tocca pure lo statuto della persona umana. Il nostro inconscio digitale è “tutto ciò che si sa su di te e di cui tu non sei consapevole”. Una nuova etica della trasparenza si chiama “Reputation Capital”, che racchiude grandi rischi sia per la persona “privata” sia per il brand commerciale.  Lo scandalo di Madison Ashley sta provocando suicidi.

La nuova sfida dell’ingegneria digitale è quella mettere in campo livelli di sicurezza in grado di proteggere le nostre “persone digitali” non solo contro gli hacker ma anche contro gli stati invadenti.

L’evento SLIDINGDOORS è a ingresso libero, fino ad esaurimento posti: prenotazioni su Eventbrite.it

RELATORI SLIDINGDOORS 2015 – DAVIDE VAN DE SFROOS

DVanDeSfroos_foto_2Nato a Monza, classe 1965, Davide Bernasconi, in arte Van de Sfroos – cantautore e scrittore – è cresciuto a Mezzegra, nel “cuore” del lago di Como. Quasi tutte le sue canzoni (e i suoi libri) fanno capo al Lario e al suo spirito profondo. La maggior parte dei testi è pensata, scritta e cantata in dialetto tremezzino (o laghée): una lingua più che un vernacolo, resa ancora più realistica da storie e personaggi assolutamente poetici.

Il nome d’arte “Van de Sfroos” – in dialetto comasco “Vanno di frodo”  – racconta di frontiere, quelli attraversati “di frodo” dai contrabbandieri, di crinali al confine con la Svizzera e di quel Lago di Como da cui proviene, appunto, il dialetto in cui sono scritti i testi delle sue canzoni.  Una scelta linguistica e artistica che unisce più che distinguere, specchio di quel “senso frastagliato di appartenenza” che sottende il nostro essere italiani, fortemente “territoriali” e radicati in una “poetica di paese”. Ma che, contemporaneamente, sa aprirsi, accogliere   e  condividere culture e tradizioni.

I suoi personaggi vivono di contrasti improbabili, in un tempo “sospeso” e luoghi fiabeschi, tra suggestioni e accostamenti sorprendenti, resi possibili dallo scanzonato umorismo della penna di Van de Sfroos che scandaglia e scruta in profondità l’animo umano.

_______________________________________________________________________________

Il primo cd è “Manicomi” nel 1995, a cui fanno seguito, dal 1999, “Breva & Tivan”, Premio Tenco come “Miglior autore emergente”; “…e semm partii” nel 2001, disco d’oro con oltre 50mila copie vendute e Targa Tenco 2002 come “Miglior album in dialetto”; nel 2005 “Akuaduulza”, il cui omonimo tour fa tappa nei più importanti festival da “Folkest” a “La Notte della Taranta” e tocca diverse città estere da Madrid a Bruxelles, da Berlino fino a New Orleans per il “French Quarter Festival”. Esce nel 2008 l’album di inediti “PICA!” – “picchia” in dialetto laghée, è l’invocazione dei minatori dell’Alta Valtellina al lavoro – che conquista uno storico 4° posto nella classifica Fimi / Nielsen degli album più venduti in Italia e si aggiudica la Targa Tenco 2008 come “miglior album in dialetto”.

A febbraio 2011 Davide Van De Sfroos partecipa alla 61ª edizione del Festival di Sanremo con “Yanez”, un brano sul celebre personaggio salgariano Yanez De Gomera, posizionandosi, a un passo dal podio, quarto nella classifica finale. Il 15 marzo esce il nuovo album di inediti intitolato, a sua volta, “Yanez”. Il 15 aprile 2014, a tre anni dal successo sanremese di Yanez, Davide consegna ai fan il suo nuovo disco di inediti, “Goga e Magoga“, pubblicato dalla Bat Records e distribuito da Universal Music. Il nuovo lavoro debutta al secondo posto nella classifica di vendita di Fimi.

L’artista lariano “presta” i suoi successi anche al cinema (suo il tema musicale di “Benvenuti al nord”) e scrive brani con e per illustri colleghi, tra cui Irene Fornaciari, che ha portato a Sanremo 2012 il suo brano “Grande mistero”.

 Per saperne di più:

www.davidevandesfroos.com

L’evento SLIDINGDOORS è a ingresso libero, fino ad esaurimento posti: prenotazioni su Eventbrite.it

RELATORI SLIDINGDOORS 2015 – GIUSEPPE MAGRO

 

GIUSEPPE MAGRO – #Qcumber_sostenibilitambientale

foto_Giuseppe MagroIngegnere nucleare specializzato nello sviluppo di sistemi di supporto alle decisioni, collabora con il DIN dell’Università di Bologna e ha svolto attività di consulenza per l’Environmental Protection Agency inglese e irlandese (UK EPA, IE EPA).

È presidente dal 2006 della sezione italiana dell’Associazione internazionale d’impatto ambientale (IAIA, www.iaia.org) e nel 2015 è stato Program Chair della 35a Conferenza Mondiale sull’Impatto Ambientale IAIA15 “Impact Assessment in the Digital Era” (Firenze, 20-23 aprile 2015).

E’ ideatore della piattaforma Q-cumber per la sostenibilità e la governance nei territori e nelle smart cities (www.q-cumber.org), selezionata dal governo inglese agli Start-Up Games di Londra nel 2012, e autore del libro “Open data e Ambiente. Una rivoluzione digitale per la sostenibilità” (Edizioni Ambiente, aprile 2015).


 

TALK – Q-cumber, il social network per la sostenibilità ambientale

La sostenibilità rappresenta la ricerca di un nuovo equilibrio tra l’individuo e l’ecosistema, in cui la ricerca del “confine” è diventata la sfida globale che non possiamo più permetterci di rimandare. In un mondo interconnesso ogni nostra azione può generare effetti imprevedibili che richiedono conoscenze e strategie nuove di collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni. La necessità di prevedere il comportamento dell’ambiente in cui viviamo ha origine lontane ed è stata alla base dello sviluppo delle discipline scientifiche che hanno reso possibile la rivoluzione industriale e poi quella digitale, sui cui effetti abbiamo appena iniziato ad interrogarci.

La diffusione su scala planetaria di nuovi prodotti e comportamenti sta aumentando la consapevolezza di appartenere ad un unico ecosistema, in cui ciascuno può contribuire a migliorare il proprio benessere e quello collettivo, tra i quali è sempre più difficile identificare il confine.

La nascita di sistemi di governance collaborativa come Qcumber (www.q-cumber.org), recentemente adottata da colossi come Microsoft e ST Microelectronics, risponde proprio ad una domanda crescente di sostenibilità ambientale e sociale in cui ciascun individuo, a prescindere dal proprio ruolo, abbia la possibilità di conoscere l’ambiente in cui vive, di condividerne le potenzialità e le criticità e di partecipare attivamente alla sua progettazione.

L’evento SLIDINGDOORS è a ingresso libero, fino ad esaurimento posti: prenotazioni su Eventbrite.it

RELATORI SLIDINGDOORS 2015 – REMO DORIGATI

REMO DORIGATI – #refettorioambrosiano
RDorigati_fotoE’ professore ordinario di Progettazione Architettonica ed Urbana presso la Facoltà di Architettura-Società del Politecnico di Milano. Attualmente insegna Progettazione Architettonica III ad Architettura Ambientale.

Ha insegnato negli U. S. A. come visiting professor nel corso di “Progettazione Architettonica ed Urbana” alla Syracuse University di New York. Ha tenuto lezioni in molte facoltà di architettura europee e seminari internazionali di progettazione in Italia, USA, Spagna, Portogallo, Belgio, Uzbekistan, Lettonia. Numerose le sue conferenze in università straniere: da Madrid a Porto, Glasgow, Lisbona, New York, Samarcanda, Varsavia, Shangai. Ha organizzato mostre legate alla sua attività didattica, esponendo i lavori accademici sia alla Biennale di Venezia 2002, sia alla Biennale di Shangai 2002, dove ha ottenuto una speciale menzione d’onore. Nel 2007, come vice direttore di dipartimento viene invitato per la stesura di un piano strategico per il Dubai. Nel 2008, sempre all’interno del DIAP, partecipa al concorso “South Hudayriat Island – International Conceptual Competition” per l’Urban Planning Council di Abu Dhabi, e viene coinvolto come consulente per la Triennale di Milano nel  progetto di “Rainbow City” a Shangai. Ha partecipato e vinto concorsi nazionali ed internazionali di progettazione.

Ha progettato e realizzato edifici universitari in Lombardia e ha  elaborato il progetto per un “Innovation Center”, start up hub, Politecnico Milano –  Xian University.

E’ tra i curatori – in collaborazione con il Politecnico di Milano e Francesco Fuoco – del progetto di ristrutturazione del teatro annesso alla parrocchia San Martino nel quartiere Greco di Milano  – una sala risalente agli anni ‘30 e ormai in disuso che negli anni ’70 ha avuto un ruolo significativo nella cultura delle periferie milanesi  – oggi sede del Refettorio Ambrosiano, iniziativa di inclusione sociale e solidarietà legata a Milano Expo 2015. Nato dall’intuizione dello chef  Massimo Bottura e del regista Davide Rampello, il progetto ha coinvolto la Diocesi di Milano e la Caritas ambrosiana, per tradurre in concreto questa originale idea di solidarietà, cui si sono unite le eccellenze dell’arte, della cultura e della cucina.

_______________________________________________________________________________

TALK – Da Teatro a Refettorio Ambrosiano. Da Milano Expo 2015, un esempio concreto di inclusione sociale

Il Politecnico di Milano viene coinvolto in una delle tante esperienza che, a partire da  Milano Expo  2015, si riverberano sulla città e sul territorio. Nasce così una collaborazione con le eccellenze della cucina e del design milanese per realizzare un sogno in cui l’inclusione sociale presuppone una rigenerazione urbana a partire dalle sue istituzioni.

Il Refettorio ambrosiano realizza il sogno di alimentare quotidianamente un mondo di bisognosi, attraverso il recupero quotidiano da Expo di cibi che altrimenti verrebbero scartati.  Uno  spazio in cui amore e bellezza parlassero di umanità.

Architettura, design, arte e produzione hanno cercato un dialogo difficile, il cui scopo era quello di creare uno spazio familiare e accogliente in cui la fragilità potesse trovare un valido sostegno. Il refettorio ambrosiano è un progetto di “inclusione sociale” che, anche dopo Expo, rimarrà come esempio di sinergie creative, professionali e istituzionali.

Per saperne di più: l’intervista a Remo Dorigati sul progetto Refettorio Ambrosiano

L’evento SLIDINGDOORS  è a ingresso libero, fino ad esaurimento posti: prenotazioni su Eventbrite.it

RELATORI SLIDINGDOORS 2015 – SILVANO TAGLIAGAMBE

Tagliagambe_fotoSILVANO TAGLIAGAMBE #scintilledinnovazione

E’ stato professore di Filosofia della Scienza nelle Università di Cagliari, Pisa, Roma “La Sapienza” e Sassari. Attualmente è professore emerito di Epistemologia del progetto presso il Dipartimento di Architettura dell’università di Sassari ed è membro del Máster en Comunicación Social dell’ Universidad Complutense de Madrid e del Consiglio Consultivo Centro de Investigacion en Ciencia Politica, Seguridad y Relaciones Internacionales dell’ Universidad Lusófona de Humanidades e Tecnologias, Lisboa e dell’Universidad Lusófona de Porto. È direttore delle collane “Filosofia della scienza” dell’Aracne editrice e “Didattica del progetto” per Franco Angeli.

Tra le sue oltre 250 pubblicazioni: Il sogno di Dostoevskij. Come la mente emerge dal cervello (Raffaello Cortina, 2002); Come leggere Florenskij (Bompiani, 2006): Lo spazio intermedio (Università Bocconi Editore, 2008, ed. spagnola El espacio intermedio, Editorial Fragua, 2009); People and Space; New Forms of interaction in City Project (con G. Maciocco, Springer-Verlag, 2009).


 

TALK – I confini dell’Innovazione

L’innovazione è una strategia dello sguardo e della mente, la capacità di vedere il mondo con occhi diversi, che consente di percepire e pensare altrimenti. Quel pensare altrimenti – lungo quella linea d’ombra che è il “possibile adiacente” – che è proprio del progettista, dell’imprenditore capace e illuminato, che riesce a “fare sintesi” tra tecnica e cultura umanistica, tra l’analizzare e il calcolare, tra l’astrarre e  il sapere.

Un’abilità così bene incarnata da Adriano Olivetti, interprete ideale di quell’ “umanesimo integrale” che ha saputo conciliare le due anime dell’uomo, diventando esempio eccellente e illuminante di imprenditoria civile e di costruzione del bene comune.

L’evento SLIDINGDOORS è a ingresso libero, fino ad esaurimento posti: prenotazioni su Eventbrite.it