Verona medievale e scaligera. In Civica i disegni di Gianni Ainardi

Verona, 3 marzo 2016 – A due anni dalla prima esposizione monografica dedicata a Verona Romana, ritornano in Biblioteca Civica fino al 31 marzo i disegni originali di Gianni Ainardi, a raccontare la Verona medievale e scaligera.

La mostra «Verona medievale e scaligera nei disegni di Gianni Ainardi. La Storia, il tratto, il colore» apre la V edizione di Open. Ingegneri aperti alla città dal titolo “Scenari Urbani. Metamorfosi e rigenerazione” (www.ingegneriverona.it), la rassegna culturale promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona – con il patrocinio, tra gli altri, della Provincia e del Comune di Verona – sul tema della Città e del Paesaggio e delle loro trasformazioni nel tempo. Il percorso sulla metamorfosi e rigenerazione del costruito guarda dunque alla “città antica” per meglio cogliere e “governare” i mutamenti contemporanei. Una delle più conosciute tavole esposte.  Verona comunale inizi Duecento

Una delle più conosciute tavole esposte.

Verona comunale agli inizi Duecento

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella suggestiva cornice della Sala Teologia della Biblioteca Civica di Verona alla presenza di Antonia Pavesi, consigliere incaricato alla cultura del Comune di Verona, di Filippo Toso, consigliere referente dell’Ordine e coordinatore del progetto, Gian Maria Varanini, docente di Storia Medievale all’Università degli Studi di Verona che ha curato le didascalie che accompagnano le tavole in mostra e il figlio di Gianni, Fabrizio Ainardi che ne ha curato l’allestimento.

Una Verona, quella medievale e scaligera, ancora tangibile e che rappresenta – a partire dalla seconda metà del XII secolo – un’epoca straordinaria per l’urbanizzazione della città, soprattutto nella sua periferia occidentale.

Ing. Filippo Toso, consigliere referente dell'Ordine introduce l'iniziativa
Ing. Filippo Toso, consigliere referente dell’Ordine, coordinatore dell’iniziativa

L’INIZIATIVA DEGLI INGEGNERI – «Con questo progetto – ha sottolineato Filippo Toso, consigliere dell’Ordine e coordinatore dell’iniziativa – prosegue il viaggio “illustrato” nella memoria della nostra città iniziato nel 2014 con l’esposizione su Verona romana, a due anni dalla scomparsa di Gianni Ainardi. Un percorso per individuare le trasformazioni di Verona nei secoli, attraverso lo sguardo di un artista che ha raccontato con la “penna” l’evolversi della città, la sua storia, gli edifici, i monumenti, la vita di allora. Disegni dal tratto e dai colori decisi e vivaci che regalano nuova vita al patrimonio monumentale di Verona».

Un patrimonio che Ainardi ha saputo riprodurre nelle proprie opere, mescolando in modo suggestivo il rigore della storia di Verona e le sue fonti con l’interpretazione, la creatività e l’immaginazione: la sua attenzione ai dettagli, lo studio prospettico e la resa grafica, l’uso del colore e della monocromia.

LA MOSTRA –  La storia di Verona è la storia di una continuità urbana. In poche altre città è possibile vedere e toccare, nel medesimo spazio, la stratificazione di testimonianze materiali che si sono sviluppate in oltre duemila anni di storia. Una caratteristica straordinaria che ha permesso alla nostra città di essere riconosciuta patrimonio mondiale UNESCO.

Per Verona il periodo comunale è il periodo cruciale della crescita e dell’espansione, nei sobborghi di qua e di là dell’Adige: i quartieri di Veronetta e di San Zeno prendono forma in questi secoli (1100 e 1200). In piena continuità, il periodo scaligero ha un grande rilievo sotto il profilo urbanistico e monumentale: si costruiscono numerosi edifici, monumenti e fortificazioni che sono ancora visibili e in parte fruibili, derivanti in più casi – si vedano Piazza Erbe, Piazza dei Signori, Castelvecchio e il suo ponte – dalla diretta e specifica iniziativa dei signori della città.


La mostra, a INGRESSO LIBERO, è allestita nella Protomoteca della Biblioteca Civica di Verona (Via Cappello, 43) fino al 31 marzo 2016. Orario: lunedì: 14.00 – 19.00; martedì-venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 -14.00.


 IL PERCORSO, un “doppio” sguardo. – Dalle mappe a volo d’uccello di Verona comunale agli inizi del Duecento e di Verona scaligera (negli anni 1277-1404), ai dettagli sulla vita civile e amministrativa della giustizia con uno scorcio di Piazza delle Erbe; al particolare della torre scudata delle mura scaligere, ai monumenti e agli edifici ancora oggi fruibili. Le Arche Scaligere, la fontana di Madonna Verona e la Torre delle ore; Castelvecchio e il ponte Scaligero, le due vedute del Ponte Navi e il castello Visconteo sul colle di S. Pietro, per chiudere con La grande muraglia del “Serraglio” dal Borghetto di Valeggio a Nogarole.

A spiegare le quindici tavole di Ainardi – alcuni assolutamente inedite – disposte in ordine cronologico, le didascalie curate dal prof. Gian Maria Varanini: i testi guidano il visitatore oltre l’immediato impatto artistico per raccontare il contesto e le fonti storiche da cui quella visione ha preso vita.

«La mostra fa dialogare due sguardi diversi ha sottolineato il prof. Varaniniquello sintetico e “inventivo” dell’artista e quello più analitico e concreto dello storico. Dopo la famosa iconografia rateriana, la città di Verona non possiede raffigurazioni topografiche antiche prima del Quattrocento; una ricostruzione visiva della città comunale e scaligera può dunque esser frutto della “immaginazione documentata” di un disegnatore di grande qualità come Gianni Ainardi. Seguendo la cronologia, il visitatore potrà ricollocare in un contesto d’insieme oggetti urbani che gli sono familiari, perché un certo numero di costruzioni monumentali e non, pubbliche e private, sono sopravvissute fino ad oggi».


 

 VERONA NEI SECOLI, l’iniziativa on line della famiglia Ainardi.

E’ on line da oggi il sito web www.veronaneisecoli.it, curato dal figlio Fabrizio Ainardi: «Il sito racconta Verona nelle sue quattro epoche di maggior splendore ed importanza: Romana, Scaligera, Veneziana ed Austriaca, accompagnate da una pagina sull’artista. Il nome del sito web “www.veronaneisecoli.it.” non a caso, proviene da una progetto pubblicato negli anni Ottanta da Enzo Stanghellini per “Espro edizioni”, con l’obiettivo di divulgare conoscenza e amore per Verona, mostrando i cambiamenti della città nel corso dei secoli. Il progetto – attraverso depliant, locandine, poster e cartoline – includeva reali passeggiate “storiche” nella città e sulle sue mura, supportate dai disegni di Gianni Ainardi. Il sito è un omaggio alla memoria di questi due uomini, che ancora oggi ci contagiano con la loro passione».


AGianniL’AUTORE –  GIANNI AINARDI – PROFILO

Artista, disegnatore e storico

(Egna 1925 – Verona 2012)

Nato a Egna (Bolzano) l’11 gennaio 1925 ma veronese d’adozione dal 1938, artista eclettico e appassionato studioso della storia di Verona, Gianni Ainardi è stato disegnatore e scultore.

Geometra ed ex funzionario NATO, studioso di arte e specializzato in ambito storico e militare, Gianni Ainardi è stato autore di innumerevoli disegni, carte, mappe, ricerche e riproduzioni storiche che hanno raccontato con maestria e precisione i momenti salienti della storia di Verona nelle diverse epoche, attraverso i suoi monumenti più rappresentativi.

Scultore di targhe, piastre, trofei e medaglie, Ainardi ha firmato per quasi quarant’anni i famosi calendari per il Comando NATO delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa (FTASE) in cui era stato assunto nel 1951 come disegnatore capo.

Fieramente alpino, realizzò le innumerevoli cartoline celebrative per la Sezione ANA di Verona e per molte adunate nazionali degli alpini.

I suoi disegni sono stati pubblicati su molti testi di ambito militare e storico tra cui si ricordano: “Verona Militare“, “La Naja Alpina” (1985) della sezione ANA di Verona con 116 disegni descrittivi di Ainardi e “Verona nei secoli. Album storico-artistico” Verona, 1989.