SPECIALE IAGIG 2016 Ingegneria geotecnica, grandi opere e territorio.

L’apporto dei giovani ingegneri al 6° incontro  degli ingegneri geotecnici under 35,  tra ricerca, innovazione tecnologica e pratica professionale.  

A Verona 170 i partecipanti all’incontro annuale  promosso dall’AGI in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia.

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I giovani ingegenri geotecnici partecipanti a IAGIG 2016 – Verona, 20 – 21 maggio Auditorium Banco Popolare

C’è chi proviene da un’esperienza imprenditoriale, chi dal mondo accademico, chi dal settore delle nuove tecnologie, chi da quella industriale italiana e internazionale. Come Francesca, venuta appositamente da Cambridge dove ha svolto il dottorato e dove ora lavora nell’azienda che le ha pagato il viaggio andata e ritorno per Verona per partecipare a IAGIG 2016, l’incontro annuale promosso dall’Associazione Geotecnica Italiana (AGI).  Esperienze diverse, un unico denominatore comune: essere ingegneri geotecnici under 35.

I SALUTI INTRODUTTIVI

Guarda il video: Il segretario dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, ing. Alessia Canteri, dà il benvenuto ai partecipanti.

Sono stati 170 i partecipanti alla sesta edizione di IAGIG 2016, svoltasi a Verona presso l’Auditorium del Banco Popolare lo scorso venerdì 20 e sabato 21 maggio. Ad ospitare le due giornate, l’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia  – che ha fattivamente collaborato al coordinamento dell’evento attraverso la sua Commissione Geotecnica – e il Collegio Ingegenri di Verona. L’evento è stato patrocinato inoltre dl CNI e da FOIV.

AGIG L’Incontro annuale dei Giovani Ingegneri Geotecnici (IAGIG) si rivolge principalmente a tutti i giovani ingegneri interessati alle problematiche geotecniche, operanti sia in ambito professionale (liberi professionisti, dipendenti di enti pubblici o di imprese, collaboratori presso studi professionali, giovani imprenditori del settore) sia nel contesto accademico (studenti di dottorato, dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori).

AGILa due giorni è stata occasione per dar vita ad una proficua discussione tra giovani professionisti e ricercatori del settore su argomenti di ingegneria geotecnica, con riferimento particolare alla pratica ed alle innovazioni proposte dalla Ricerca. Coinvolge liberi professionisti, dipendenti di enti pubblici o di imprese, giovani imprenditori del settore, studenti di dottorato, dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori.

Iadig_slideUno scambio di esperienze di studio e di applicazione sui temi delle grandi opere e del territorio con focus e presentazioni sull’ambiente urbano, la stabilizzazione dei dissesti idro-geologici, lo sviluppo di nuove tecnologie costruttive e di indagine, lo studio di sistemi progettuali innovativi e l’analisi di modellazioni numeriche avanzate. Materie affrontate con riferimento sia alla pratica professionale sia alle innovazioni legate alla Ricerca scientifica e tecnologica, guardando agli aspetti tradizionali ed innovativi della progettazione, esecuzione e controllo di opere di Ingegneria Geotecnica.

Ad aprire la prima giornata di presentazioni i saluti degli ingegneri Giuseppe Maria Gaspari, del Comitato Organizzatore IAGIG e del prof. Nicola Moraci, presidente dell’Associazione Geotecnica italiana.

Prof. Ing. Nicola Moraci - Pres. Associazione Geotecnica Italiana
Prof. Ing. Nicola Moraci – Pres. Associazione Geotecnica Italiana

«Crescono le edizioni, cresce l’interesse e la partecipazione a questo incontro annuale – ha sottolineato Nicola Moraci, presidente dell’Associazione Geotecnica italiana – nato nell’ambito dell’AGI nel 2011.  Segno dell’attenzione verso la disciplina ma anche della felice intuizione dell’International Society for Soil Mechanics and Geotechnical Engineering (ISSMGE) di puntare sul confronto di conoscenze tra giovani provenienti da ambiti lavorativi e accademici diversi – dall’Italia e dall’estero – in un ambito “friendly” che favorisca una condivisione aperta tra ricercatori e professionisti in un forte approccio applicativo. Uno scambio, molte volte, base per future sinergie professionali».

Guarda il contributo video del Presidente AGI prof. ing. Nicola Moraci

GMGaspari3Un aspetto, quello dell’internazionalizzazione dell’appuntamento, che è stato sottolineato anche dal referente del comitato organizzatore IAGIG l’ing. Giuseppe Maria Gaspari, che lavora in Canada: «L’aspetto internazionale è un valore aggiunto dello IAGIG. Sono molti gli ingegneri geotecnici under 35 che lavorano all’estero e che ogni anno rientrano in Italia appositamente per questo incontro. Uno scambio di saperi reciproco con i giovani colleghi che lavorano e fanno Ricerca in Italia per condividere conoscenze e nuove tecnologie. E’ questa l’anima dell’appuntamento che non dimentica di guardare a chi, meno giovane, ha però più esperienza “e conosce la strada” e sa guidarci nello scegliere i migliori progetti ricerca, le migliori soluzioni tecniche nella progettazione e in cantiere».

Guarda il contributo video di Giuseppe Maria Gaspari

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Prof. Ing. Massimo Mariani CNI

Ma l’obiettivo è quello di riuscire a parlare di Geotecnica anche ai non geotecnici. E’ questa la sfida lanciata dal prof. Massimo Mariani, consigliere e coordinatore della Commissione Ingegneria Geotecnica del CNI: «E’ importante questo arricchimento interno di cultura e conoscenze – ha detto l’ing. Mariani –  ma è arrivato il momento di cambiare direzione e portare la nostra disciplina all’esterno di questo ambito “aristocratico” e fare in modo che la geotecnica entri nella formazione permanente per tutti i nostri colleghi ingegneri. Troppo spesso infatti – ha concluso –  sono proprio i nostri “non-committenti” (i colleghi ingegneri) a non riconoscere nell’ingegnere geotecnico l’esperto in grado di garantire qualità e sicurezza all’intervento».

Guarda il contributo video

L’Ordine degli Ingegneri di Verona ha fatto squadra con tutta la sua Commissione Geotecnica – in particolare gli ingegneri Roberto Castaldini, coordinatore della Commissione e l’ing. Paolo Crescini, consigliere del Collegio degli Ingegneri di Verona –  per ospitare lo IAGIG 2016 e coordinare al meglio le due giornate veronesi:

Ing. Alessia Canteri - Segretario dell'Ordine degli Ingegenri di Verona e Consigliere referente della Commissione Geotecnica
Ing. Alessia Canteri – Segretario dell’Ordine degli Ingegenri di Verona e Consigliere referente della Commissione Geotecnica

«Un’occasione per sottolineare che anche a Verona si possa parlare di Geotecnica in maniera propositiva – ha sottolineato Alessia Canteri, ingegnere, segretario dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e consigliere referente della Commissione Geotecnica – al di là dei problemi contingenti che possano riguardare la programmazione di un’opera in particolare. L’appuntamento è inoltre essenziale per dare nuovo slancio ai giovani e al loro lavoro di Ricerca e innovazione in un momento di congiuntura economica ancora sfavorevole che ci spinge a guardare all’estero con maggiore competenza, qualità e standards tecnico-operativi elevati».

Guarda il contributo video

I LAVORI – Sono stati 55 i contributi pervenuti e selezionati dal comitato scientifico creato appositamente nell’ambito dell’AGI e che sono stati esposti dagli autori under 35 tra relazioni e poster scientifici.

Gli interventi erano  suddivisi in 4 sessioni di presentazioni orali e 2 sessioni di poster, suddivise nelle rispettive tematiche: prestazioni di opere geotecniche; aspetti progettuali, costruttivi e tecnologici; interventi di miglioramento e rinforzo; geotecnica sismica e stabilità dei pendii.

 

I PREMIATI:

 PRIMA GIORNATA – L’Ingegneria geotecnica a servizio delle grandi opere: necessità e opportunità 

 Sezione 1: “Prestazioni di opere geotecniche

Numerical simulations of non – linear coupled geomechanical problems
Nicolò Spiezia, Department ICEA – Università di Padova
M3E Srl – Spin off Università di Padova

La presentazione propone una simulazione numerica che tiene conto del comportamento non lineare del terreno.

Sessione 2: Aspetti progettuali, costruttivi e tecnologici

Sistema TOP DOWN NPS®, una tecnologia all’avanguardia per affrontare le problematiche di cantiere, illustrata in due casi studio

Ing. Alessandro Pieretto, Tecnostrutture srl

Una tecnologia utilizzata, tra l’altro, per la realizzazione del parcheggio interrato di piazza SS. Apostoli a Verona.


Sessione Poster 1:

Three dimensional numerical analysis of an instrumented segmental lining of metro line 6 in Naples

Stefania Fabozzi, Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale – Università di Napoli Federico II

Il lavoro presenta un’analisi numerica tridimensionale per un’interpretazione dei dati di un caso di studio sulla linea 6 della Metropolitana di Napoli.

SECONDA GIORNATA – Uomo e Territorio: l’Ingegneria Geotecnica come strumento della mitigazione del rischio

 Sessione 3: “Interventi di miglioramento e rinforzo

Resistenza caratteristica del terreno trattato con jet grouting

Caterina Toraldo, DICeM Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Lo studio si prefigge di stabilire un criterio oggettivo per valutare tale resistenza

 Sessione 4: Geotecnica sismica e dei pendii

Analisi di risposta sismica 1D di profili sedimentari offshore

Daniela Tonoli, Studio Geotecnico Italiano

Analisi svolta all’interno di ampi studi di pericolosità sismica su siti di

piattaforme nel mare Adriatico.

Sessione Poster 2

Analisi dinamiche in tensioni efficaci con il codice di calcolo monodimensionale ‘Scossa’

Anna Chiaradonna, Università degli Studi di Napoli Federico II

Una  procedura che consente di effettuare analisi monodimensionali in tensioni efficaci senza adottare sofisticati modelli costitutivi del terreno.

A chiudere le due giornate la visita tecnica alla Verona Fortificata.

 

 

Convegno – PER UN’ETICA DEL COSTRUIRE. Progettare per le persone: la cura della casa comune

VERONA, SABATO 14 MAGGIO ORE 10 – 12

MAGAZZINO 1, Sede Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia (Via Santa Teresa 12)

Dall’ Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, il Manifesto sulla cura della casa comuneProgettare città per le persone” redatto dal Servizio edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) nel novembre 2015.  Frutto di un ampio lavoro di confronto e ascolto, il testo prende le mosse dal seminario propedeutico “Città: arte, architettura e umanesimo. Riflessioni per la politica e l’economia“, tenutosi a Torino nel settembre scorso, alla presenza di 50 esperti di diverse discipline.

Le linee guida del Manifesto sono state presentate sabato 14 maggio alle ore 10 nella sede degli Ingegneri di Verona (via santa Teresa 12) in occasione dell’incontro: “PER UN’ETICA DEL COSTRUIRE. Progettare per le persone: la cura della casa comune”. 

A parlarne alcuni membri del gruppo di lavoro ristretto, attivato dal Servizio Nazionale della CEi, che ha steso il documento.

Fino a dicembre 2015 Responsabile del Servizio Nazionale per l’edilizia di culto della CEI e da gennaio 2016 nominato da Papa Francesco sotto-segretario dell’APSA (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica),  don Giuseppe Russo, ingegnere,  nel suo intervento “Il Manifesto sulla cura della casa comune: Progettare città per le persone”. Le premesse e gli obiettivi”, ha sottolineato come l’attuazione del documento debba essere il risultato di un lavoro di rete e sinergia tra professionisti, istituzioni, enti, pubbliche amministrazioni e cittadinanza.

“L‘enciclica di papa Francesco, Laudato si’, cui il manifesto della Cei si ispira – ha detto mons. Giuseppe Russo -, insiste moltissimo sulla necessità ineludibile che il tema dell’ecologia, a tutto campo, e quindi anche della rigenerazione urbana, venga seriamente affrontato da tutte le componenti in campo. Un problema complesso e comune può essere risolto solo col contributo di tutti. soluzione sinergica quindi. Per questo il manifesto della Cei sceglie la declinazione, punto per punto, dei compiti specifici di cittadini, decisori politici e amministratori, professionisti e imprese. naturalmente, condizione imprescindibile perché possa attuarsi questa invocata collaborazione, è il superamento di pigrizie e di timori riverenziali (specie da parte dei singoli cittadini) e di interessi egoistici di parte. non sarà semplice, ma non è impossibile“.

Destinatari del documento sono infatti i cittadini, le imprese e i professionisti, le associazioni di categoria e gli enti di formazione, la pubblica amministrazione e i decisori politici perché ciascuno si assuma l’impegno di progettare, costruire e gestire luoghi belli, sostenibili ed inclusivi.

Giuseppe Russo: Guarda il contributo video 

Perchè le “case popolari” devono essere brutte?

A seguire l’intervento dell’architetto Gian Carlo Magnoli, esperto di architettura sostenibile, nel suo speech:  “Ambiente, economia e socialità.  Il ruolo delle strategie energetiche nella rigenerazione del patrimonio costruito”, ha posto l’accento sull’idea del costruito come ecosistema, dove natura e costruito si saldano in armonia attraverso bellezza, utilità ed efficienza energetica.

Introduce e coordina l’incontro Paola Pierotti,  giornalista di architettura e co-fondatore della società PPAN comunicazione e networking per il costruito.

L’appuntamento è promosso nell’ambito della rassegna culturale  Open. Ingegneri aperti alla città 2016 dal titolo “SCENARI URBANI. Metamorfosi & rigenerazione”, promossa dagli Ingegneri di Verona con il patrocinio – tra gli altri – del Comune e della Provincia di Verona  e realizzata in collaborazione con l’Ordine degli architetti di Verona, con l’Archivio di Stato di Verona e con l’Accademia di Belle arti di Verona.

IL TEMAOltre il profitto, la bellezza, l’inclusione sociale, l’ecologia urbana e d’impatto, la sostenibilità economica e ambientale: questi i grandi temi per nuove politiche di rigenerazione urbana che guardino alle città come luoghi dove, a tutti, sia garantita un’alta qualità di vita.

Al centro dell’incontro una rinnovata relazione tra etica e urbanistica, che rimetta al centro la persona e le relazioni  e dove “il progetto” sia veramente a servizio dell’inclusione. Attenzione, dunque, alle strategie di intervento urbano che ripartano da un ripensamento delle periferie delle nostre città  che, strette tra cemento e palazzi, sono fucina di anonimato, sradicamento e alienazione sociale.

Locandina Convegno Etica del costruire

MANIFESTO_CEI_Progettare per le persone

La partecipazione al convegno riconosce 2 CFP agli Ingegneri partecipanti. Per i neo iscritti all’Ordine i crediti sono relativi all’etica e deontologia professionale.

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PROFILO RELATORI:

RussoGiuseppe_smallGiuseppe Russo – Ingegnere, da gennaio 2016 è sotto-segretario dell’APSA (amministrazione patrimonio sede apostolica) su nomina di papa Francesco. Fino a settembre 2015 è stato responsabile del Servizio Nazionale per l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) che nel settembre 2015 ha promosso e seguito la stesura del Manifesto per la cura della casa comune. Figura chiave, negli ultimi dieci anni ha proseguito e incentivato il lavoro della Cei con il bando di concorsi di architettura per 18 nuove chiese e ne ha costruite 12.

Nel 2013 riceve il premio di “architetto onorario” assegnatogli dal Consiglio Nazionale degli Architetti proprio per l’interpretazione del ruolo di committente di alta qualità.

 Carlo Magnoli BocchiGian Carlo Magnoli Bocchi – Architetto, direttore della Società di progettazione e ingegneria M&P (Architettura e Ingegneria sostenibile), opera come libero professionista dal 1993 e ha realizzato i suoi lavori in varie località italiane ed estere, tra cui Milano, Roma, Londra, Boston, New York e Atene. E’ stato Direttore di PRISMA e responsabile di SMARTECO, Progettista Responsabile di Ricerca & Sviluppo (R&S) e Tecnologie Innovative nel cantiere del Parco Scientifico Tecnologico Kilometrorosso, co-progettista del prototipo della casa del futuro del Massachusetts Institute of Technology (MIT, U.S.A), co-direttore del laboratorio MIT Kinetic Design Group; è consulente di sviluppo urbano sostenibile per le Nazioni Unite (ECLAC). E’ stato direttore del Centro Architettura Sostenibile Ambientale (C.A.S.A.) del Polo Tecnologico di Dalmine (BG) e ha tenuto corsi a contratto presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo. E’ stato consulente di Fondazione Housing Sociale (Milano) e dell’agenzia romana per la preparazione del Grande Giubileo del 2000.

PaolaPierottiPaola Pierotti – Architetto e giornalista professionista. Da aprile 2014 è co-fondatore della società PPAN comunicazione e networking per il costruito. Dal 2004 ha contribuito alla nascita e alla crescita del settimanale specializzato del Gruppo Sole 24 Ore dedicato all’architettura (Progetti e Concorsi – Edilizia e Territorio). Scrive per la carta e per il web, informazioni e storie su tutto ciò che ruota intorno al mondo della progettazione. Prima dell’impegno full time con il Gruppo Il Sole 24 Ore, ha collaborato con il Centro Internazionale Città d’Acqua a Venezia e con la Fondazione La Biennale di Venezia.