Mostra e Convegno di inaugurazione: “L’ ADIGE E VERONA. Ingegneria e città nell’Ottocento”. In mostra documenti inediti.

 Magazzino1,  Sede Ordine Ingegneri di Verona e Provincia

INGRESSO LIBERO

L’esposizione resterà allestita fino al 28 febbraio 2017

La piena del 1882: i fatti, la solidarietà, l’intraprendenza, i protagonisti e i lavori “in difesa dell’Adige” (1882–1895) che trasformarono per sempre l’immagine di Verona, vengono raccontati attraverso documenti tecnici inediti, accompagnati alla famosa opera fotografica di Giuseppe Bertucci (1890-94). Con uno sguardo alla Verona contemporanea, dal Fiume.

Un appuntamento della rassegna Open. Ingegneri aperti alla città

Scenari Urbani. Metamorfosi e rigenerazione”

Promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona, intervengono al convegno di apertura il presidente dell’Ordine, ing. Luca Scappini, l’assessore all’urbanistica del Comune di Verona Gian Arnaldo Caleffi, gli ingegneri Angelo Bertolazzi e Ilaria Segala, curatori della mostra; Roberto Mazzei, direttore dell’Archivio di Stato e Luigi Spellini, vicepresidente del Canoa Club Verona che ha dato vita al Museo dell’Adige.  Realtà che, insieme all’Archivio Generale del Comune di Verona, la Biblioteca Civica e la rivista ArchitettiVerona, hanno reso possibile la realizzazione della mostra grazie alla loro preziosa documentazione.

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mostraadigeverona_muraglioniE’ stata inaugurata sabato 12 novembre alle ore 10 nella sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona la mostra “L’ Adige e Verona. Ingegneria e città nell’Ottocento”, curata dagli ingegneri Angelo Bertolazzi e Ilaria Segala e dagli architetti Alberto Vignolo e Vincenzo Pavan e realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Verona, l’Archivio Generale del Comune di Verona, la Biblioteca Civica, la rivista ArchitettiVerona e il Museo dell’Adige (Canoa Club Verona).

Cuore della rassegna culturale OPEN5 che nel 2016 ha affrontato il vasto tema: “Scenari urbani. Metamorfosi e rigenerazione”, la mostra intende raccontare alcune tappe della fondamentale trasformazione che Verona vive lungo tutto l’Ottocento, secolo in cui l’Ingegneria assume un ruolo essenziale nel “ri – disegnare” le città e nel quale le infrastrutture della moderna civiltà industriale cambiano rapidamente la forma della città e il paesaggio urbano.

La realizzazione del sistema difensivo austriaco (1832-1866), la costruzione dei nuovi argini dell’Adige dopo la piena del 1882 , i nuovi collegamenti tra le due rive e il primo sistema fognario della città: sono questi i lavori che costituiscono la cornice entro cui si sviluppa la Verona del XX secolo e che la mostra intende presentare al pubblico e agli studenti, attraverso il prezioso patrimonio documentario degli archivi storici della città.

I MURAGLIONI – La piena dell’Adige del settembre 1882 ha costituito infatti un evento traumatico per la città di Verona, che ha cambiato per sempre la sua immagine. I lavori per la costruzione dei muraglioni (1882-1895) hanno infatti alterato profondamente il rapporto tra il tessuto edilizio e il fiume: il contatto diretto tra l’acqua e l’abitato venne drasticamente interrotto dagli alti muraglioni, mentre l’interramento del Canale dell’Acqua Morta e il taglio dell’Isolo fecero scomparire un operoso quartiere caratteristico della Verona di allora. Anche la sostituzione dei ponti distrutti o danneggiati dalla piena con nuovi manufatti contribuì a cambiare il paesaggio urbano.

IL PATRIMONIO DEGLI ARCHIVI STORICI della città – Due gli obiettivi principali dell’esposizione: in un momento in cui la fragilità del territorio ritorna di drammatica attualità, la mostra intende da un lato evidenziare ancora una volta il ruolo degli ingegneri nel progetto e nella realizzazione di queste infrastrutture. In secondo luogo il percorso espositivo è strumento per far conoscere il ricco patrimonio conservato negli Archivi cittadini, un tesoro fondamentale che viene messo a disposizione e che diventa uno elemento essenziale per la comprensione e quindi per il progetto di tutela del territorio. E questo a monito delle future generazioni

I DOCUMENTI INEDITI – In mostra, in originale e in copia, alcuni documenti tecnici riguardanti i lavori “in difesa dell’Adige” che non sono mai stati pubblicati o esposti al pubblico. Per far comprendere meglio la portata dei lavori e la drammaticità delle conseguenze sul tessuto urbano, i disegni di progetto ed esecutivi dei muraglioni (conservati presso l’Archivio di Stato e l’Archivio del Comune) vengono accompagnati alla già conosciuta opera fotografica di Giuseppe Bertucci del 1890-94 (conservata presso la Biblioteca Civica).

VERONA, LO SGUARDO CONTEMPORANEO. DAL FIUME –  La mostra è completata da una rassegna fotografica contemporanea, i cui scatti testimoniano i risultati e gli effetti, previsti o meno, indotti dai lavori dell’Adige, con uno sguardo quindi rivolto anche al presente. Le immagini sottolineano anche l’importanza di utilizzare discipline e strumenti diversi per la lettura del territorio: oltre il dato tecnico, resta la consapevolezza del ruolo che le opere dell’ingegneria e le infrastrutture posso svolgere nella trasformazione del territorio e del paesaggio.

La mostra, a INGRESSO LIBERO, resterà allestita nel Magazzino 1 (via Santa Teresa 12) fino al 28 febbraio 2017, con l’orario Lun/ven: 9:00 – 18.00.

Dal 23 dicembre 2016 al 5 gennaio 2017 la mostra sarà visitabile dal lun. al ven. dalle ore 9.00 alle 15.00.

L’esposizione resta chiusa il sabato, la domenica e i festivi.