Talks Slidingdoors 2017, torna a Verona la terza edizione dell’evento che fa dialogare Ingegneria e Società.

VERONA, TEATRO RISTORI – DOMENICA 22 OTTOBRE ORE 17

Ingegneria & Società >>> INNOVATORI

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Uno scatto dell’edizione 2016. Obiettivo Generazioni.

INGRESSO LIBERO

Eventbrite - TALKS Slidingdoors 2017 - INNOVATORI

Darà la parola agli #INNOVATORI la terza edizione dell’evento pubblico TALKS SLIDINGDOORS 2017 in programma a Verona domenica 22 ottobre dalle ore 17 alle 20 sempre nella splendida cornice del Teatro Ristori di Verona.

Un incontro a più voci per raccontare buone idee ed esperienze che diffondono innovazione! Un luogo dove l’ingegneria dialoga con la società con un linguaggio multidisciplinare!

Dal 2015 l’evento è inserito come appuntamento di eccellenza nel calendario annuale della rassegna culturale Open. Ingegneri aperti alla città che nell’anno in corso ha voluto raccontare storie di INNOVISIONI di ieri e di oggi.

Slidingdoors A3IL TEMA – Dopo il tema del #confine (2015) e delle #generazioni (2016) l’edizione 2017 – dedicata agli #innovatorivedrà salire sul palco del Ristori in un incontro a più voci, figure di eccellenza della società contemporanea che hanno saputo nel loro ambito professionale e quotidiano produrre e diffondere la cultura dell’innovazione, nel “mettere a segno” quell’intuito creativo che si chiama ingegno: sintesi di cultura, scienza, conoscenza, impegno e rivoluzionaria novità.

In un momento in cui il termine innovazione pervade la nostra quotidianità, ci siamo chiesti: e se l’innovisione fosse anche – inaspettatamente – un saper fermarsi e addirittura un “tornare indietro”? Porre una domanda di senso su se stessi, sulla realtà, su ciò che quotidianamente facciamo e produciamo? E su come lo stiamo facendo?

Il maestro Roberto Cacciapaglia
Il maestro Roberto Cacciapaglia

L’ ARTISTA INTERNAZIONALE– Ospite straordinario dell’evento sarà il maestro Roberto Cacciapaglia. Compositore e pianista, Cacciapaglia è protagonista della scena musicale internazionale più innovativa per la sua musica che integra tradizione classica e sperimentazione elettronica.  Nella sua performance in chiusura di evento racconterà – con musica e parole – l’essenza del suo lavoro di ricerca sui poteri del suono, nella direzione di una musica senza confini che si esprime attraverso un contatto emozionale profondo.  Suo il brano “Tree of Life Suite”, composto per il night show dell’Albero della Vita a Milano per EXPO 2015.

I RELATORI – Per la nuova edizione ancora nomi importanti sul fronte dell’innovazione applicata ai vari ambiti professionali: dal digitale, alla ricerca scientifica e tecnologica, dall’impresa alla comunicazione e al design, dalla musica allo sport.

Pier Paolo Bardoni - Ceo di Things
Pier Paolo Bardoni – Ceo di Things

Confermati a Verona gli interventi di Pier Paolo Bardoni, founder & CEO di THINGS, la prima agenzia in Italia ad occuparsi di design e business innovation focalizzata sulla Internet of Things (#IoT). L’obiettivo – nonchè la ragione del successo di questo approccio – è quello di creare prodotti intelligenti e belli che sappiano “nascondere la tecnologia”, a partire dalle esigenze e dai bisogni delle persone. Produrre cioè un oggetto innovativo che abbia un riscontro effettivo in termini di facilità d’uso e che abbia un valore aggiunto nella quotidianità.

Alessandro Sannino
Alessandro Sannino – Chief project scientist Gelesis

Al Ristori anche Alessandro Sannino, ingegnere chimico, professore di Tecnologie dei Polimeri e Biomateriali all’ Università del Salento. Alle spalle un PhD in Tecnologie dei Polimeri all’Università di Napoli e un post dottorato in Bioingegneria all’MIT Cambridge (USA), Sannino è autore di 200 pubblicazioni: nel cassetto una trentina di brevetti. Attratto dalle novità, è un innovatore allo stato puro che ha saputo fare sintesi coniugando Ricerca e managerialità. Sua l’idea di un gel in grado di assorbire grandi quantità d’acqua. Doveva servire per un’azienda di pannolini, è diventata una startup in campo dietetico che produce Gelesis, una capsula che, proprio grazie a questo idrogel, è in grado di controllare la glicemia nelle sue diverse fasi di assunzione per favorire la perdita di peso.

Antonella Andriani - Esperta di project management, dirige il Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate di ABA Verona
Antonella Andriani – Esperta di project management, dirige il Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate di ABA Verona

Creatività, giovani e territorio saranno invece le parole d’ordine dello speech di Antonella Andriani, docente dal 2009 della Scuola di Design dell’Accademia di Belle Arti di Verona dove dal 2015 dirige il Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate che include le Scuole di Progettazione Artistica per l’Impresa (Design), di Scenografia e di Restauro. Nel suo intervento una sottolineatura sull’importanza della formazione dei creativi – designer e non solo – attraverso percorsi di innovazione che guardino in modo particolare ai giovani.

Nicola Tondini, cofondatore e direttore a Verona di King  Rock , una delle palestre di arrampicata indoor più grandi d'Europa.
Nicola Tondini, cofondatore e direttore a Verona di King Rock , una delle palestre di arrampicata indoor più grandi d’Europa.

Un affondo nello sport, guardando alle cime. Quelle delle Dolomiti dove Nicola Tondini – alpinista, guida alpina e ingegnere, classe 1973 – ha aperto a fine luglio “Non aver paura di sognare”, la direttissima alla Cima Scotoni, una delle vie più lunghe e difficiliPresidente e direttore a Verona di King Rock – la più grande palestra di arrampicata in Italia, una tra le più grandi in Europa – il motto che lo guida sta in queste parole: “L’alpinista è un cercatore d’infinito. E’ uno che vuole andare oltre, sempre oltre”.

Passione, coraggio, rischio e calcolo, sacrificio, preparazione, allenamento e competenza, paura, cadute e successo. Ci sono tutti gli “ingredienti” dell’innovatore, cui si aggiungono il lavoro di squadra, dove il senso dell’affidarsi pienamente al team è fondamentale.

Pres_AaessiaCanteriORDINE E AZIENDE DEL TERRITORIO PER UNA CULTURA dell’ INNOVAZIONE «L’organizzazione e la promozione del Talk rappresenta per l’Ordine un impegno importante – sottolinea la presidente Alessia Canteri – sia in termini di sostenibilità economica, sia per ciò che concerne la sua realizzazione. Ma siamo convinti della bontà del progetto, proprio nella direzione della filosofia che guida Open e che vede l’Ordine rispondere così alla propria identità di ente pubblico, al servizio della cittadinanza. Siamo convinti che diffondere e promuovere la cultura dell’innovazione non solo tra gli iscritti ma anche al di fuori della categoria resti una mission doverosa e stimolante per la nostra realtà. Per questo abbiamo voluto coinvolgere a sostegno dell’iniziativa le realtà imprenditoriali di settore del territorio».

Giuseppe Mosconi di LineaEcoKlima
Giuseppe Mosconi di LineaEcoKlima

«Ci siamo fatti portavoce dell’impronta innovativa e multidisciplinare che l’evento porta in sé – ha sottolineato il coordinatore di LineaEcoKlima, geometra Giuseppe Mosconi – convinti che per un’azienda sia determinante saper reinventare se stessa: essere esperti e rimanere esperti, lavorando con metodologia interdisciplinare nei confronti della ricerca, della creatività, della curiosità e della determinazione. Novità, eccellenza, qualità e servizio, questi i cardini per garantire all’azienda quel posizionamento sul mercato, che possa restituire gli utili attesi e mantenere la capacità di investire ed operare con collaboratori, terzisti e fornitori».

I PARTNER E SPONSOR DELL’EVENTO – L’appuntamento è stato realizzato grazie al sostegno di importanti sponsor: AMIA, AGSM, LineaEcoklima, Eurotherm Spa, Sever, IBT Srl, Viessmann Srl, Gasperotti Srl e Agorà. Si ringraziano in particolare i partner tecnici: la Cantina Castelnuovo del Garda, iRistorante Arche e l’Hotel Trieste di Verona. E Pantheon Verona Network, media partner del nostro Talk.

TALKS SLIDINGDOORS è a ingresso libero, fino ad esaurimento posti con prenotazione on line al sito www.ingegneriverona.it

Guarda i video delle precedenti edizioni:

Talks Slidingdoors 2016 #Generazioni

Talks Slidingdoors 2015 #Confine

INNOVISIONI – Mobilità urbana: dal motore a scoppio alla tranvia elettrica. L’ing. veronese Enrico Zeno Bernardi, inventore italiano del motore a scoppio.

Venerdì 6 ottobre ore 17  – Magazzino1, Via S. Teresa 12 

Promosso dalla Commissione Impianti elettrici dell’Ordine in collaborazione con il Museo Nicolis di Villafranca.

zeno-enrico-bernardiVero genio della meccanica, Enrico Zeno Bernardi, ingegnere veronese classe 1841, fu precursore dell’automobile con l’invenzione del primo motore a scoppio alimentato a benzina, battezzato “motrice Pia” (1882) dal nome della figlia.

L’amministrazione comunale gli rese ulteriore omaggio nel 2014 inaugurando nei giardini dell’arsenale un busto in bronzo, opera di Gabriella Manfrin Colantoni, per onorarne la memoria quale veronese illustre.

 

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Prototipo di motore a scoppio di Enrico Bernardi. Esposto al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, Milano. 

OMAGGIO AL “VISIONARIO” BERNARDI – Anche l’Ordine degli Ingegneri di Verona, nel raccontare quelle Innovisioni che tra passato e futuro hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere, intendono ricordarne la figura e il significato storico delle sue invenzioni con un convegno promosso in collaborazione con il Museo Nicolis di Villafranca che custodisce alcuni “pezzi storici” firmati da Bernardi, tra cui proprio la “motrice Pia”.

Coordinato dagli ingegneri Giovanna Ghio e Emanuele Vendramin della Commissione impianti elettrici dell’Ordine l’incontro si svolgerà venerdì 6 ottobre alle ore 17 nella sede degli Ingegneri in via S. Teresa 12.

Sarà Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis di Villafranca, a rendere omaggio alla figura di Bernardi, sottolineando inoltre l’importanza di mantenere viva sul territorio la memoria di questi maestri e pionieri che con passione e caparbietà hanno scritto pagine fondamentali della storia dell’automobilismo, anche a Verona. Il museo, in particolare, espone il motore a scoppio azionato a benzina realizzato da Bernardi nel 1884 con la relativa documentazione storica.


Per saperne di più guarda:

Museo Nicolis Villafranca – La motrice “Pia” 1882


3164

Enrico Bernardi – “Motrice pia” 1882

 

Facendo un salto nell’attualità, il convegno andrà poi ad approfondire tematiche importanti legate alla mobilità urbana tra cui uno sguardo sugli scenari di sviluppo della mobilità elettrica in relazione al mercato delle tariffe elettriche “L’auto “elettrificata”: tecnologie, mercato, offerta attuale e scenari futuri ” con Moreno Zavagnin, specializzato nel settore automotive;  quindi un affondo nel settore in forte sviluppo delle “Biciclette a pedalata assistita “2.0” tra mobilità, turismo e wellness” con Massimiliano Monesi, ingegnere, impegnato nel settore della mobilità ciclistica e co-fondatore di BIKE UP, il  festival dedicato alla bicicletta a pedalata assistita.

A chiudere il focus sulla “Mobilità pesante elettrica innovativa: il sistema Ginevra di ABB”, un “caso di scuola” affidato a Gianluca Donato, ingegnere e tecnico commerciale di ABB, esperto di motori elettrici e azionamenti, da sempre interessato ad ogni aspetto dell’innovazione e quindi anche alle nuove tecnologie mobilità elettrica “pesante” che ancora non sono una realtà affermata ma rappresentano un prossimo futuro possibile che avanza a piccoli passi.

 

TALKS SLIDINGDOORS 2017 – ROBERTO CACCIAPAGLIA E IL POTERE DEL SUONO

FOCUS RELATORI – PROFILO ROBERTO CACCIAPAGLIA

Un grande sperimentatore che lavora e “gioca” con il suono. Innovativa la sua ricerca sui poteri del suono e sulla “materia” fondamentale del silenzio – un mare calmo; una piattaforma,  come la definisce, quella – che diventa fonte e scaturigine della musica più pura, primordiale, intima e sacrale.

Spiegando la colonna sonora composta per l’albero della vita spiegava a Ilaria D’Ambrosi: “La sperimentazione è fondamentale, oggi abbiamo esplorato ancora poco sul suono e sul suo potere. Per fare questo, penso sia importante capire quali siano le nostre intenzioni, capire quello cosa vogliamo fare con la musica. Dal mio punto di vista la musica è un mezzo straordinario, ha un fine che ci permette di esplorare il mondo e noi stessi. Questo perché il potere del suono esiste da sempre ed è dentro di noi, dobbiamo solo riscoprirlo“.

Nella sua performance in chiusura di evento racconterà – con musica e parole – l’essenza di questo suo continuo percorso nella direzione di una musica senza confini che si esprime attraverso un contatto emozionale profondo.

Il maestro Roberto Cacciapaglia
Il maestro Roberto Cacciapaglia

Roberto Cacciapaglia nasce a Milano. Si diploma in composizione presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” della sua città sotto la guida di Bruno Bettinelli, dove studia anche direzione d’orchestra e musica elettronica. In quegli anni lavora allo studio di Fonologia della Rai e collabora con il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Pisa studiando le applicazioni del computer in campo musicale.

Compositore e pianista, è protagonista della scena musicale internazionale più innovativa per la sua musica che integra tradizione classica e sperimentazione elettronica. Da lungo tempo conduce una ricerca sui poteri del suono, nella direzione di una musica senza confini che si esprime attraverso un contatto
emozionale profondo.

“TREE OF LIFE”, il suo ultimo lavoro discografico, contiene “Tree of Life Suite”, la Musica composta per il night show dell’Albero della Vita – EXPO 2015. Pubblicato il 26 Maggio 2015 da Believe Digital entra subito al primo posto della classifica di musica classica su iTunes, dove rimane in prima posizione per vari mesi. E’ stata eseguita in concerto con l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala presso l’Open Air Theatre per la celebrazione di EXPO 2015.

 

“ALPHABET”, registrato in Sala Verdi del Conservatorio di Milano e pubblicato il 28 Gennaio 2014 da Decca Records – Universal Music, è presentato in concerto nella Sala delle 8 Colonne del “Palazzo Reale” di Milano. Resta al primo posto della classifica di musica classica di iTunes per diverse settimane.

Dal lungo sodalizio artistico intrapreso con la Royal Philharmonic Orchestra, prendono vita i suoi CD: “QUARTO TEMPO” (Universal Music – 2007); “CANONE DEGLI SPAZI” (Universal Music – 2009); “TEN DIRECTIONS” (Sony Music – 2010).

Il maestro riscuote grandi successi nelle sue esibizioni dal vivo, non solo in Italia. Ne è testimonianza il tour che intraprende in Russia, con tappe a Mosca – International House of Music, e a San Pietroburgo – Beloselskih- Belozerskih Palace, con un’accoglienza straordinaria da parte del pubblico russo. Seguono i concerti a
Barcellona, Bratislava, Ankara Piano Festival e Istanbul, dove tiene anche alcuni seminari e workshop presso il Turkish Music State Conservatory.
Spesso ospite de “La Milanesiana” di Elisabetta Sgarbi, ha tenuto vari concerti tra cui quello con Derek Walcott, Premio Nobel per la Letteratura, e “Mente Radiosa”, scritto e presentato con Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina.
Nel 1986 è pubblicata da Ricordi l’opera in due atti “GENERAZIONI DEL CIELO”, rappresentata in prima assoluta al Teatro Metastasio di Prato e, in seguito, al Teatro Lingotto di Torino. Dello stesso anno è “LAMENTAZIONI DI GEREMIA” commissionata dal Festival Internazionale di Tel Aviv. Nel 1988 esegue inoltre, al Festival Aterforum di Ferrara, “In C” con Terry Riley, brano manifesto del minimalismo in musica, la cui registrazione è stata pubblicata in Russia nel insieme all’inedito “TRANSARMONICA”.
Di quegli anni sono “AUREA CARMINA” (1988), su commissione dell’Accademia di Santa Cecilia in Roma, “IL SEGRETO DELL’ALBA” (1989), balletto-pantomima commissionata dal Teatro Comunale di Bologna, “UN GIORNO X” (1990), opera video rappresentata al Conservatorio di Milano con la partecipazione di Gianna
Nannini e l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, e la fiaba musicale “LE MILLE E UNA NOTTE” (1991), rappresentata al Festival di Berlino “Berliner Festspiele” e successivamente al “Festival di Spoleto”.
Attraverso la sperimentazione al di là dei confini di genere realizza gli album “ANGELUS ROCK” (1992), “ARCANA” (2001), “TEMPUS FUGIT” (2003), “INCONTRI CON L’ANIMA” (2005).

“SONANZE”(1974), il suo primo disco e primo LP quadrifonico pubblicato in Italia, è prodotto da Rolf Ulrich Kaiser. L’editore della casa discografica tedesca “OHR” mette in contatto il maestro con gruppi musicali tedeschi come: POPOL VUH, coi quali si esibisce in concerto, TANGERINE DREAM e WALLENSTEIN, pubblicati dallo
stesso editore.

Dopo quattro anni realizza “SEI NOTE IN LOGICA”(1978), partitura per voci, orchestra e computer, che rappresenta una svolta e un’esplorazione della sfera minimalista.

Roberto Cacciapaglia ha presentato le proprie composizioni nei teatri più prestigiosi e per le istituzioni più famose sia in Italia che all’estero, fra gli altri: Conservatorio di Milano, Accademia di Santa Cecilia in Roma, Berliner Festspiele di Berlino, Festival Internazionale di Tel Aviv, Festival di Campinas – Brasile, Passatge de la Pau a Barcellona, Festival di Spoleto, Lingotto a Torino, Duomo di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro degli Arcimboldi di Milano, World Event Abu Dhabi, Teatro Carignano
di Torino, Maiden Tower di Baku – Azerbaijan, Teatro Bibiena di Mantova, Festival di Ravello, Teatro Morlacchi di Perugia, International House of Music – Mosca, Beloselskih- Belozerskih Palace – San Pietroburgo, Conservatorio di Istanbul, Palazzo
Reale di Milano, Auditorium della Radio Nazionala Slovacca – Bratislava, Ankara Piano Festival, Teatro del Giglio di Lucca, Open Air Theatre – Expo Milano 2015 e molti altri.

Fondatore della Educational Music Academy. Accademia musicale che nasce con l’obiettivo di dare voce ai giovani talenti musicali, compositori e interpreti, pianisti e musicisti, affiancandoli per realizzare i loro progetti a livello professionale.

Nel febbraio 2016 ha fondato la Celestia Chamber Orchestra, formata da giovani talenti del panorama musicale contemporaneo.

Per saperne di più:

Roberto Cacciapaglia

 

MOSTRA OPEN: Verona in trasformazione 1920 – 1960

locandina_UDID_2017_10SetSabato 23 settembre ore 10 – Magazzino 1, S. Teresa 12

INGRESSO LIBERO – Esposizione fino al 31 ottobre

In esposizione i progetti edilizi provenienti dal fondo dell’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette di Verona, conservato nell’Archivio di Stato di Verona.

 

Un appuntamento della rassegna OPEN INNOVISIONI, inserito negli eventi per le Giornate Europee del Patrimonio

Verona sulla “carta”, Verona oggi. Palazzo Murari Bra com’era prima delle modifiche nel progetto del 1935 a firma dell’ingegner Paolo Rossi De Paoli e come ora lo possiamo ammirare dalla vicina Chiesa di S. Fermo.

1549_127 Murari Dalla Corte Bra 02 1935 v2E’ questa la “doppia lettura” che la nuova esposizione documentaria “Verona in trasformazione (1920 – 1960)”, promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e dall’Archivio di Stato di Verona, propone al pubblico a partire dal censimento, dallo studio e dalla catalogazione dei 2.320 progetti edilizi provenienti dal fondo dell’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette di Verona e conservato presso l’Archivio di Stato di Verona. Documenti che ora vengono esposti in una ragionata selezione che ha voluto mettere in risalto quelli più interessanti per tipologia edilizia e di trasformazione e per la rilevanza architettonica.

Progetti edilizi residenziali e pubblici che oggi possono integrare0998_081 Ente Magazzini Generali 7 parte dell’archivio dell’Edilizia privata del Comune di Verona, del quale, a seguito dei danni causati dalla Seconda Guerra Mondiale, è andato perduto il materiale antecedente il 1945.

La mostra, che apre sabato 23 settembre alle ore 10.00 con un convegno d’inaugurazione, rientra nell’ambito della rassegna culturale Open. Innovisioni e trova collocazione nelle Giornate Europee del Patrimonio.

0805_065 Comune di Verona Mercato 4Realizzata grazie alla fattiva collaborazione dell’associazione AGILE, della sezione veronese di Italia Nostra, del Progetto Musa Antiqua e dell’Associazione culturale La Quarta Luna, l’esposizione gode inoltre del patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Verona,

Allestita fino al 31 ottobre ad ingresso libero, sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 18.00.

0886_072 Cuzzeri GiulioLA MOSTRA, VERONA E LA SUA STORIA URBANA – La mostra propone dunque un singolare approccio per raccontare Verona e la sua storia urbana. A “parlare” sono infatti i documenti provenienti dagli accertamenti delle imposte sui fabbricati, parte del fondo del Catasto Italiano proveniente dall’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette (U.D.I.D.) di Verona. Sono esposti gli elaborati grafici originali di progetti realizzati tra gli anni ’20 e gli anni ’60. Dei 2.320 progetti studiati, sono stati selezionati i più interessanti sia per tipologia edilizia e di trasformazione sia per la rilevanza architettonica.

IL PERCORSO ESPOSITIVO – La mostra propone dunque una sintesi del materiale del fondo analizzato e catalogato, seguendo un doppio binario espositivo: l’uno per aree geografiche specifiche della città, l’altro guardando ad alcuni dei progettisti più attivi del periodo storico in esame non ancora ben documentati.

Dieci le tavole, di cui la prima, sinottica, mette a confronto tutti i progetti oggetto di studio, suddivisi per zona di appartenenza, tipologia edilizia e anno di costruzione. Nelle nove tavole grafiche successive vengono illustrati i progetti edilizi distinti per area geografica, occasione per descrivere lo sviluppo dei quartieri della città: il centro, borgo Trento, borgo Venezia, borgo Roma e Santa Lucia e borgo Milano. Le tavole sono poi intervallate da altrettanti pannelli con le opere più interessanti di alcuni tecnici, ingegneri ed architetti, selezionati: l’architetto Antonio Gregoletto e gli ingegneri Marcello Tommasi, Silvio Brutti e Antonio Tonzig.

La mostra è correlata dagli scatti fotografici dell’architetto Marco Totè, che permetteranno di visualizzare l’edificio nella sua condizione odierna, operando così l’interessante confronto con gli elaborati progettuali approvati diversi decenni orsono.

In apposite bacheche verranno inoltre esposti alcuni tra i più significativi disegni del fondo archivistico, dando così modo al visitatore di poter prendere visione della documentazione originale.

IL CONVEGNO – Nel convegno di inaugurazione, moderato dall’ing. Angelo Bertolazzi, coordinatore delle mostre Open, interverranno Roberto Mazzei, direttore dell’Archivio di Stato di Verona, l’architetto Vincenzo Pavan fornirà il contesto storico nel quale inserire la “Verona nel ‘900 e le sue trasformazioni sul costruito”, quindi l’architetto Davide Rizzi, che presenterà il fondo “accertamento imposte sui fabbricati”. A chiudere il curatore della mostra e presidente dell’associazione AGILE, l’architetto Michele de Mori, che illustrerà il lavoro sul fondo e alcuni progetti selezionati.

Angelo Bertolazzi, ingegnere e coordinatore delle mostre Open

«Questa che presentiamo è una mostra che chiude, a ben vedere, una “trilogia” espositiva sulla trasformazione della città di Verona che in questo ultimo anno ha arricchito lo spazio espositivo della sede degli Ingegneri e dell’Archivio di Stato. Dopo la mostra sulla costruzione dei muraglioni dell’Adige e quella con le immagini inedite dello Studio fotografico Oppi sui grandi cantieri della città tra le due guerre, oggi lo sguardo si sofferma sulla documentazione dei progetti edilizi tra il 1920 e il 1960. L’esposizione vuole essere un invito a visitare “dal vivo” questo fondo conservato presso l’Archivio di Stato, proponendo un “assaggio” del materiale documentale presente».

 Michele De Mori, architetto e presidente di Agile:

«Le novità dell’approccio documentario al materiale del fondo sono essenzialmente due: l’una sul fronte dell’accessibilità alla consultazione offerta dall’Archivio di Stato che ha aperto le porte ad un lavoro di equipe di più associazioni e questo nella direzione di rendere il patrimonio sempre più fruibile per un pubblico ampio. Sul versante propriamente contenutistico, le associazioni hanno messo mano a un fondo che era già stato reso pubblico dalla Soprintendenza di Verona nei primi anni Novanta ma che non aveva ancora trovato un ordine preciso di consultazione. Ora, i progetti edilizi presi in esame sono stati censiti e classificati dando vita ad una tabella facilmente consultabile anche in versione digitale con tutti i dati utili per una ricerca puntuale e veloce: dal nome del proprietario al progettista, all’anno di costruzione, ai dati catastali. Un lavoro che va a beneficio dei cittadini, degli studiosi e degli archivi comunali».