CONVEGNO OPEN INNOVISIONI. VERONETTA SCORRE: VOCI A CONFRONTO

Sabato 25 Novembre 2017 ore 9.30 – 12.30
Silos di Ponente Aula B – Università degli Studi di Verona – (Via Cantarane 24, Verona)

Locandina Veronetta scorre_small

Con i saluti di Ilaria Segala, Assessore all’Urbanistica del Comune di Verona, di Gian Paolo Romagnani, Direttore del Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona e di Alessia Canteri, Presidente dell’Ordine Ingegneri di Verona

Un quartiere dalla storia millenaria, con ville signorili, giardini, chiese e quella vivacità culturale, sociale, imprenditoriale e multietnica che ne caratterizza l’identità più recente. E poi, la centralità della cittadella universitaria che ne ha ridisegnato il profilo e il contesto urbano. Veronetta è tutto questo e molto di più: è un caso emblematico, un interessante caso di studio per la centralità della sua posizione geografica e, appunto, per la sua evoluzione storica, demografica, sociale ed economica.

Locandina Veronetta scorre(A3)VERONETTA “SCORRE”, UN QUARTIERE IN MOVIMENTO – Al quartiere è dedicato il convegno dal titolo volutamente evocativo: “Veronetta scorre: voci a confronto” in programma sabato 25 novembre dalle 9.30 alle 12.30 nel Silos di Ponente (Aula B dell’Università di Verona in via Cantarane 24), ultimo appuntamento della rassegna Open.Ingegneri aperti alla città “INNOVISIONI”, promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona.

L’incontro, che è stato realizzato in collaborazione e con il patrocinio del Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona e all’AIIG – Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, sezione di Verona, propone alcune prospettive su Veronetta, per suggerire una riflessione plurale e possibili visioni “sul” e “per” il quartiere e con una guida d’eccezione.

Sarà infatti l’acqua che scorre ad illustrare il cambiamento dei luoghi: Veronetta, le sue sorgenti, l’acquedotto romano, il Fiumicello. L’elemento idrico ha infatti profondamente caratterizzato l’assetto e lo sviluppo del quartiere, caratterizzandone fortemente anche i toponimi. Ma “Veronetta scorre” diviene anche la metafora delle dinamiche che attualmente interessano questa parte della città e che pongono interessanti questioni da molteplici punti di vista.

L’iniziativa è stata coordinata dall’ing. Michele Perazzoli della Commissione Docenti dell’Ordine degli Ingegneri di Verona in collaborazione con Emanuela Gamberoni, docente di Geografia del Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona.

GLI INTERVENTI – Dopo i saluti dell’Assessore all’Urbanistica e Edilizia privata del Comune di Verona, ing. Ilaria Segala, di Gian Paolo Romagnani, Direttore del Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona e di Alessia Canteri, presidente degli Ingegneri di Verona, prenderà la parola il prof. Gian Maria Varanini, docente di Storia Medievale all’ Università di Verona. Nel suo intervento traccerà la storia e la “Nascita di un quartiere. Veronetta nei secoli XIII e XIV”; quindi l’ing. Alberto Maria Sartori, vice presidente del Collegio Ingegneri di Verona, nel suo contributo su “Acqua e tecnologia”, espliciterà il rapporto tra elemento idrico e aspetto tecnologico nell’area urbana considerata.

Il tema dell’acqua sarà ulteriormente approfondito sul fronte “archeologico” da Giovanna Falezza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza, che farà un approfondimento sull’acquedotto romano proveniente da Montorio. Con Maria Luisa Ferrari, docente di Storia Economica dell’Università di Verona, il racconto della “ritrovata” provianda di Santa Marta e un excursus sulle attività produttive di Veronetta tra passato e presente.

A chiudere un “caso di scuola” con Maria Antonietta Bergamasco, imprenditrice sociale e coordinatrice di Servizi Educativi, che ha dato vita in quartiere a ‎D-Hub, Atelier di Riuso Creativo. A lei il compito di portare l’esperienza personale nel saper cogliere e raccogliere l’eredità relazionale di un quartiere di case e botteghe.

 

 

OPEN INNOVISIONI. A VERONA GASTONE GARZIERA DEL TEAM OLIVETTI CHE FIRMO’ IL PRIMO PC DELLA STORIA

In occasione del Convegno:

OLIVETTI PROGRAMMA 101, GLI ALBORI DEL PRIMO PC.

ASCESA E DECLINO DI UN SOGNO TUTTO ITALIANO.

Verona, 11 novembre 2017 – ore 10, Magazzino1, via S. Teresa 12.

Il team Olivetti che realizzò il primo PC della Storia. Da sinistra a destra: seduti, Pier Giorgio Perotto e Giovanni De Sandre; in piedi, Gastone Garziera e Giancarlo Toppi (del piccolo gruppo faceva parte anche Giuliano Gaiti, non presente nella foto)
Il team Olivetti che realizzò il primo PC della Storia.
Da sinistra a destra: seduti, Pier Giorgio Perotto e Giovanni De Sandre; in piedi, Gastone Garziera e Giancarlo Toppi (del piccolo gruppo faceva parte anche Giuliano Gaiti, non presente nella foto – Agosto 1964)

Ha progettato e realizzato, insieme agli ingegneri Pier Giorgio Perotto e a Giovanni De Sandre, il primo personal computer al mondo: la Olivetti Programma 101 – P101 o “Perottina” dal nome dell’ingegnere capo – sviluppata negli anni tra il 1962 e il 1964 e prodotta tra il 1965 e il 1971.

Gastone Garziera – classe 1942, alle spalle un diploma in Elettrotecnica all’ITI “A. Rossi” di Vicenza nel 1961 che gli valse nello stesso anno l’assunzione nel “Laboratorio Ricerche Elettroniche” della Olivetti a Borgolombardo  – sarà a Verona sabato 11 novembre dalle ore 10, relatore al convegno “Olivetti Programma 101, gli albori del primo Pc. Ascesa e declino di un sogno tutto italiano”, promosso dalla Commissione ICT dell’Ordine degli Ingegneri di Verona nell’ambito della rassegna OPEN INNOVISIONI, con il patrocinio del Dipartimento di Informatica dell’Università di Verona.

(Fonti fotogallery: www.storiaolivetti.it; Zenit Arti Audiovisive e FAST/Aica)

L’incontro, che si svolgerà nel Magazzino1 (sede dell’Ordine in via S. Teresa 12), vedrà inoltre la partecipazione del referente della Commissione ICT dell’Ordine ing. Giuseppe Murari e degli ingegneri Alberto Maria Sartori – suo un approccio al contesto e al fermento innovativo in cui nacque questa invenzione  – e Claudio Larini che andrà a presentare un emulatore della P101.

Gastone Garziera sul palco del Tedx Lecce a marzo 2017
Gastone Garziera sul palco del Tedx Lecce nel 2016

Quella della Olivetti Programma 101 è la storia di un’invenzione tutta italiana, frutto della visione illuminata della Divisione Elettronica della Olivetti degli anni Cinquanta e Sessanta. Un team di giovani ingegneri e collaboratori che diedero vita ad un calcolatore da scrivania famoso in tutto il mondo per il design allora rivoluzionario firmato da Mario Bellini e per le numerose innovazioni che ha saputo portare nell’informatica e nella tecnica elettronica. E che avrebbe dominato i mercati negli anni seguenti.

L’intuizione di questa macchina geniale per soluzioni tecnologiche e modalità d’uso anticipava a tutti gli effetti – siamo appunto nel 1965 –  di oltre un decennio i primi approcci delle imprese americane a progetti di personal computer. “Presentata a New York nell’ottobre del 1965 – si legge nel sito www.storiaolivetti.it -, la P101 introduce per la prima volta il concetto di informatica distribuita e personale. Può essere programmato utilizzando schede magnetiche e incorpora una piccola stampante. Le schede magnetiche su cui si registrano i dati e le istruzioni di programmi (formule matematiche, calcoli scientifici e tecnici, statistici e amministrativi), consentendo l’impiego immediato del calcolatore da parte di ogni categoria di utilizzatori. I programmi possono essere creati dall’utente o ripresi dalle raccolte già preparate dalla Olivetti. Le schede magnetiche di fatto svolgono una funzione simile a quella che in seguito avranno i floppy disk”.

Gastone Garziera, protagonista dunque di quella emblematica storia dell’imprenditoria italiana, racconterà, anche con supporti video dall’archivio storico della RAI, i presupposti, il fermento innovativo di quegli anni e il lavoro condotto sotto la supervisione di Roberto Olivetti che portarono ai prodomi del personal computer.