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Presentata in Comune la seconda edizione dell’evento TALKS Slidingdoors 2016. L’intervento del sindaco Flavio Tosi

“GENERAZIONI” – Dal demografo Alessandro Rosina a Eugenio Finardi, UNA SERATA, cinque protagonisti per un futuro  “patto intergenerazionale” che investa sul capitale umano. A tutte le età.

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talks2016_confstampa_tavoloE’ stata presentata questa mattina nella Sala Arazzi del Comune di Verona alla presenza del sindaco Flavio Tosi la seconda edizione dell’evento Talks Slidingdoors 2016, il roadshow ideato dal Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) come progetto culturale per aprire il mondo dell’Ingegneria alla società. Obiettivo di questa edizione, quello di indagare l’universo “GENERAZIONI” in differenti “tagli” tematici.

In programma il prossimo 27 ottobre al Teatro Ristori dalle ore 18, l’appuntamento è realizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Verona in collaborazione con il Collegio Ingegneri e l’Accademia Belle Arti di Verona, nell’ambito della V edizione della rassegna culturale Open. Ingegneri aperti alla città, promossa con il patrocinio – tra gli altri – della Provincia e del Comune di Verona e dedicata quest’anno al tema della “Metamorfosi e ri-generazione urbana”.

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Da sinistra: Enrico Carifi ( Gruppo AGSM); Alessandro Zampini (Emozione 3) main sponsor dell’evento; Roberto Bussola, Private Banker di Banca Mediolanum. Ing. Ilaria Segala, il sindaco Flavio Tosi, il Presidente dell’Ordine ing. Luca Scappini, Massimiliano Valdinoci, direttore dell’Accademia Belle Arti di Verona e Matteo Scolari, direttore di Pantheon, media partner dell’evento. Un grazie anche ai partner “amici”: il Ristorante Arche e l’Hotel Trieste di Verona per il supporto. (FOTO MARCO TONINELLI)

Alla presentazione sono intervenuti Luca Scappini, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, Ilaria Segala, ingegnere e coordinatore della rassegna Open. Ingegneri aperti alla città, Massimiliano Valdinoci, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Verona (ABA), partner tecnico dell’evento e i referenti degli Sponsor che hanno sostenuto la realizzazione dell’evento: Alessandro Zampini, responsabile Comunicazione di Emozione 3, main sponsor dell’evento; Enrico Carifi, presidente di Megareti, in rappresentanza del Gruppo AGSM e Roberto Bussola, Private Banker di Banca Mediolanum. Presente inoltre Matteo Scolari, direttore del magazine di Verona Pantheon, media partner dell’evento. Un grazie anche ai partner “amici”: il Ristorante Arche e l’Hotel Trieste di Verona per il supporto.

TEMI – Andamento demografico e sostenibilità sociale; giovani, lavoro e attrattività del sistema Paese; il futuro della scienza e della Ricerca in Italia; i diritti dei bambini e delle future generazioni; il delicato passaggio generazionale nelle imprese familiari e ancora le inquietudini e le contraddizioni di questa nostra società contemporanea globalizzata.

Dal demografo Alessandro Rosina alla “Musica Ribelle” di Eugenio Finardi, cinque saranno i protagonisti che declineranno il tema GENERAZIONI a partire dalla propria esperienza professionale e personale con l’intento di ricostruire un possibile “patto intergenerazionale” che investa sul capitale umano. A tutte le età. Nei diversi speech un comune denominatore: la lucida disanima di una realtà per nulla rosea che però non intende abdicare alla speranza in un cambiamento futuro.

I RELATORI – Accanto alla partecipazione straordinaria di Eugenio Finardi, a Verona proprio alla viglia del lancio del cofanetto “40 ANNI DI MUSICA RIBELLE”, i contributi di Alessandro Rosina (#rapportogiovani – Crescere con le nuove generazioni), professore di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano, è coordinatore dell’indagine “Rapporto giovani” dell’Istituto G. Toniolo, la principale rilevazione continua italiana sull’universo giovanile che ha anticipato la preoccupante realtà della fuga dei giovani all’estero.

web_slidingdoors-2016Sul palco del Ristori anche Paolo Ferrara (#idirittideibambini – Terre des Hommes. Proteggiamo i bambini, insieme), dal 2007 responsabile comunicazione, coordinatore attività di marketing e raccolta fondi di Terre des Hommes, uno dei più grandi movimenti al mondo per la difesa dei diritti dei bambini. A rappresentare la voce del territorio Ilaria Decimo (#ilfuturodellascienza – La Ricerca innovativa come motore di ri-generazione del benessere sociale), ricercatrice biotecnologa in farmacologia e neurobiologia all’Università di Verona. Tornata in Italia dopo un’attività di ricerca in centri di eccellenza internazionali, oggi guida il suo gruppo di ricerca nel laboratorio di Farmacologia dell’Università di Verona. Sua nel 2011 l’importante scoperta sulle cellule staminali delle meningi. A chiudere Franco Cesaro (#lho fatto per voi – Imprese familiari, oltre il “capitale” un patrimonio di identità e valori) titolare dello studio Cesaro&Associati dal 1986, consulente, formatore e ricercatore. Docente all’Università Statale di Milano nell’area Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, affianca e supporta le imprese a capitale familiare, sostenendone lo sviluppo generazionale.

L’OSPITE – Alla vigilia del lancio del cofanetto “40 ANNI DI MUSICA RIBELLE”, l’ospite straordinario della serata sarà Eugenio Finardi.  Grazie ad una libertà espressiva aperta alle contaminazioni, da 40 anni il cantautore milanese racconta più generazioni con un linguaggio che sa parlare e “attraversa” pubblici profondamente diversi. Guru della musica ribelle e indipendente – versatilità artistica allo stato puro – fin dall’esordio Finardi ha affrontato con coraggio temi che toccano la radice e l’identità dell’uomo e si è fatto interprete delle contraddizioni della società globalizzata. La Radio, Un Uomo e Musica Ribelle restano canzoni-manifesto generazionali che conservano la forza dirompente delle origini. “Non basta curare, bisogna anche testimoniare… E io credo che nella nostra ragione sociale di cantautori ci dovrebbe essere il canto e la testimonianza”.

«Una proposta culturale – ha sottolineato il sindaco Flavio Tosi – che si pone in continuità con altri significativi eventi proposti dall’Ordine degli Ingegneri a favore della città. Un’occasione d’incontro e di confronto per accrescere, sia nei tecnici del settore sia nei cittadini, una nuova visione su tematiche collegate allo sviluppo umano, sociale ed urbano del nostro territorio».

Luca Scappini, Presidente Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia – «Dallo scorso anno abbiamo condiviso questo progetto del CNI, consapevoli che un Ordine professionale contemporaneo debba sapersi fare interprete delle esigenze della società, veicolando le proprie competenze a servizio della cittadinanza.  In questo sforzo di apertura e dialogo, la scelta del tema Generazioni ci ha subito conquistato perché drammaticamente attuale. Dall’andamento demografico che vede l’Italia ultima in Europa per natalità e nei primi posti per longevità, al lavoro che non c’è, dai mancati investimenti sui giovani che se ne vanno ad un welfare non più sostenibile: stiamo vivendo un corto-circuito generazionale che pare non avere soluzione e per il quale la politica non riesce a proporre soluzioni di lungo respiro. Occorre invece puntare alla valorizzazione del capitale umano delle nuove generazioni come leva per la competitività e lo sviluppo del paese. Se, invece, l’attrattività dell’Italia per le aziende straniere viene comunicata nel vantaggio di poter pagare di meno i nostri giovani ingegneri, è presto detto quale possa essere il futuro del nostro Paese».

 Ilaria Segala, ingegnere e coordinatore della Rassegna culturale Ingegneri aperti alla città patrocinata dal Comune di Verona – «Il tema del TALKS 2016, si inserisce pienamente nel percorso della Rassegna Open sulla Rigenerazione Urbana nel riportare l’attenzione su politiche sane, concrete e durature di governo che si “prendano cura” del patrimonio culturale e paesaggistico entro il quale le generazioni vivono, si esprimono e si ri-generano. Le generazioni sono patrimonio di saperi e conoscenze e come tali rappresentano un continuum nella tensione positiva tra innovazione, storia e tradizione. Ri-generare significa dare anche alle generazioni future il diritto di vivere in un luogo bello e sano. Lasciare a chi verrà, almeno tanto quanto noi stessi abbiamo ricevuto: questo l’imperativo etico cui tendere per ripristinare la fiducia tra generazioni».

 Massimiliano Valdinoci, direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Verona, partner tecnico dell’evento –  «Continua la collaborazione dell’Accademia con l’Ordine degli Ingegneri di Verona dei quali siamo stati ospiti con l’esposizione First step in questi giorni di ArtVerona. Abbiamo subito condiviso il messaggio dell’evento TALKS Slidingdoors 2016 “Generazioni” perché la creatività è generativa ed entra per sua natura prepotentemente anche nell’ambito progettuale divenendo la chiave per avvicinare non solo gli “altri” mondi disciplinari, ma anche generazioni differenti. Con gli studenti dell’Accademia e grazie alla collaborazione della docente Caterina Pinelli abbiamo voluto rappresentare scenograficamente questo messaggio attraverso un “simbolico abbraccio” tra le diverse età dell’uomo».

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