Il racconto della storia dei Magazzini Generali

«L’obbiettivo principale di questa mostra, pensata e realizzata partendo dai documenti archivistici ed iconografici dell’archivio storico dei Magazzini Generali, è stato quello di raccontare una storia emblematica e poco conosciuta della Verona novecentesca.
La nascita, la progettazione ingegneristica d’avanguardia e l’attività di esportazione europea dei Magazzini Generali tra la metà degli anni ’20 e la seconda guerra mondiale, rappresentano uno dei momenti salienti dello sviluppo economico della città e del suo territorio. Attorno al progetto dei Magazzini Generali si concentrarono le forze economiche e i capitali – agricoli e commerciali – più attivi del territorio veronese, scegliendo con lungimiranza di impegnarsi in una sfida che pose le basi per la nascita di quel fondamentale comparto agroalimentare che segnerà la storia veronese del secondo dopoguerra».
Andrea Ferrarese, direttore Fondazione Fioroni e curatore della Mostra

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TRA MODERNITÁ E TRADIZIONE – seminario

La diffusione del cemento armato tra Otto e Novecento
Verona, 17 OTTOBRE ore 15.00 – Auditorium Michele Sanmicheli, Magazzino 1 – via S. Teresa, 6

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A lungo la modernità è stata associata all’introduzione dei nuovi materiali industriali (acciaio, vetro e cemento armato), che nel corso degli anni ’20 e ’30 del Novecento hanno trasformato la forma degli edifici e la loro costruzione. Con la struttura in cemento armato si è poi identificata l’opera stessa di ingegneria, fino a diventarne il simbolo di progresso scientifico e tecnico.
L’affermazione del cemento come materiale da costruzione affonda le proprie radici nelle trasformazioni materiali indotte dalla Seconda Rivoluzione Industriale, a partire dalla metà del XIX secolo, trasformazioni che hanno portato alla progressiva sostituzione della continuità muraria con le nuove strutture.
La conferenza vuole evidenziare come questo passaggio sia stato graduale e come abbia avuto origine in Italia all’interno di una cultura costruttiva muraria. L’affermazione di questo materiale venne accompagnata ed aiutata dalla rapida diffusione dell’insegnamento della tecnica dei cementi armati, come materia base nelle Scuole di Ingegneria. Verranno evidenziate alcune figure significative di professionisti e allo stesso tempo docenti – quali Daniele Donghi a Padova, Silvio Canevazzi e Attilio Muggia a Bologna – che contribuirono alla ricerca scientifica e alla diffusione del nuovo materiale; nella conferenza verrà evidenziata anche l’affermazione del cemento armato a Verona, a partire dagli inizi del Novecento.
Interverranno alla conferenza Stefano Zaggia (Università di Padova), Michela Morgante, Beatrice Bettazzi, Giovanni Mochi e Giorgia Predari (Università di Bologna).

Programma

15.00 – Saluti e presentazione del Convegno.

15.15 – Introduzione al Convegno

15.30 – L’insegnamento del cemento armato presso la Scuola di Bologna
prof.ssa Beatrice Bettazzi– Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

16.15 – La diffusione della tecnica del cemento armato a Bologna
Prof. Giovanni Mochi – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

17.00 – Pausa caffè

17.15 –L’insegnamento della tecnica del cemento armato a Padova
Prof. Stefano Zaggia – Università degli Studi di Padova

18.00 – La diffusione del cemento armato a Verona
arch. Michela Morgante

18.45 – 19.15 Dibattito

19.15 – Chiusura Convegno

 

INGEGNERIA E UNIVERSITÁ – seminario

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La formazione degli ingegneri di Verona XVIII – XX secolo.
Verona, 17 OTTOBRE ore 9.30 – Auditorium Michele Sanmicheli, Magazzino 1 – via S. Teresa, 6

Promosso in collaborazione con il Collegio degli Ingegneri di Verona

L’affermazione della figura professionale dell’ingegnere, distinta da quella dell’architetto, coincide con il passaggio dalla costruzione artigianale, fondata sulla consuetudine e sull’esperienza, verso una costruzione dove assumono un ruolo fondamentale gli aspetti quantitativi che diventano parte integrante del progetto. Questa trasformazione avvenne tra il XVIII e il XIX secolo e coinvolse anche la formazione degli ingegneri, sempre più indirizzata verso le materie scientifiche (matematica, geometria, fisica, chimica e meccanica) e tecniche (costruzioni idrauliche, scienza e tecnica delle costruzioni, scienza dei materiali).
La conferenza vuole evidenziare queste trasformazioni di ordine culturale che hanno interessato l’Italia e che hanno riguardato anche Verona. Per questo verranno ripercorse le esperienze del Veneto Militar Collegio, istituito nel 1759 a Castelvecchio per la formazione di ingegneri da inquadrare in un corpo tecnico militare della Serenissima, e quella della Scuola di Architettura Pratica fondata da Domenico Cerato nel 1771 a Padova. Seguirà poi la nascita delle Scuole di Ingegneria nella seconda metà del XIX secolo con particolare attenzione a quelle di Padova, Milano e Bologna, dove si sono formati i professionisti veronesi fino alla seconda metà del Novecento, dal momento che a Verona non esistevano un’Università o una scuola per la formazione degli ingegneri.
Interverranno alla conferenza Giuliana Mazzi e Stefano Zaggia (Università di Padova), Alberto Maria Sartori (Collegio degli Ingegneri di Verona), Ornella Selvafolta (Politecnico di Milano) e Francesco Ceccarelli (Università di Bologna).
Programma:

9.15 – Saluti e presentazione del Convegno.

9.30 – Introduzione al Convegno

9.45 – La Scuola degli Ingegneri Militari di Castelvecchio
Ing. Alberto Maria Sartori

10.15 – La Scuola di Architettura Pratica di Padova
Prof.ssa Giuliana Mazzi – Università degli Studi di Padova

10.45 – La Scuola di Ingegneria di Milano
Prof.ssa Ornella Selvafolta – Politecnico di Milano

11.15 – Pausa caffè

11.30 – La Scuola di Ingegneria dell’Università di Padova
Prof. Stefano Zaggia – Università degli Studi di Padova

12.00 – La Scuola di Ingegneria di Bologna
Prof. Francesco Ceccarelli – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

12.30 – 13.00 – Dibattito

13.15 – Chiusura Convegno

 

Domotica 2.V, vantaggi e vincoli

Veronafiere – Sabato 27 settembre 2014 ore 10.15

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Relatori: Ing. Andrea Dalla Valle, Ing. Alessandro Cordioli.

L’impiego dei sistemi domotici negli edifici si sta sempre più diffondendo e gli impianti tradizionali lasciano sempre più spazio a una gestione integrata delle funzioni di controllo, comfort, sicurezza, risparmio energetico e comunicazione.
L’accensione delle luci, l’apertura delle tapparelle, la gestione degli impianti di climatizzazione e dei sistemi di sicurezza possono essere governati da un unico punto di supervisione e programmazione e possono essere gestiti anche a distanza attraverso telefoni cellulari, smartphone e rete internet.
In quest’ottica è fondamentale riuscire a sintonizzare il Progettista ed il Committente in modo tale che le opportunità della domotica possano incontrare le reali esigenze insite nello specifico progetto edilizio.
La sfida è predisporre un sistema implementabile che adotta un linguaggio e un’interfaccia semplici.
La sfida è servirsi di un sistema che utilizza un linguaggio universale che consenta la configurazione di qualsiasi
tipo di dispositivo/impianto.
La sfida è avere la possibilità di accedere ad un impianto che, all’emergenza, possa ragionare come “ai vecchi tempi”.
La sfida è avere un “edificio intelligente” in cui l’Uomo agisce da protagonista, gestendo il sistema in base alle sue necessità contingenti.
Breve profilo relatori:

Ing. Andrea Dalla Valle: Presidente di MTE Ingegneria, società con sede a Verona che svolge attività di progettazione e consulenza in ambito impiantistico e civile. La Società ha un notevole know-how acquisito sviluppando sia interventi di particolare pregio storico-artistico, sia opere complesse, come edifici per uffici, strutture sanitarie e infrastrutture.

Ing. Alessandro Cordioli: Socio di MTE Ingegneria e Responsabile del Settore Impianti elettrici e Speciali, propone soluzioni tecnologiche mirate, seguendo gli interventi dalla fase di ideazione del progetto fino al collaudo.
Il convegno conferisce 1 CFP per gli Ingegneri partecipanti

Coworking e rigenerazione urbana

Coworking e rigenerazione urbana
Veronafiere – Mercoledì 24 SETTEMBRE ore 14.15

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Relatori: ing. Carlo Reggiani, Massimo Carraro, ing. Nicola Zago

La sola riqualificazione edilizia non basta per far rivivere il tessuto urbano delle città. Idee, competenze, e relazioni: questi gli ingredienti di coworkING, il coworking nella nuova sede dell’Ordine Ingegneri di Verona.
Il coworking si sta dimostrando strumento di riqualificazione urbana e sociale in varie esperienze anche in Italia: dal recupero di spazi all’interno di edifici industriali in disuso come l’esperienza di Torino, al piccolo comune di montagna che combatte lo spopolamento trattenendo i suoi giovani attraverso un coworking comunale.
Ma non solo spazi fisici: coworking è anche un nuovo modo di fare manifattura all’interno delle nostre città grazie al movimento dei makers e alla nascita dei FabLab, al recupero di tecniche e capacità manifatturiere attraverso una loro rigenerazione grazie alle tecnologie digitali.

Profilo relatori:

Ing. Carlo Reggiani: ingegnere elettronico, consigliere dell’Ordine di Verona, attivo sui temi dell’Agenda Digitale. Promotore nel 2011 dell’apertura del primo coworking presso la sede di un ordine professionale (Ordine Ingegneri di Verona), osservatore del movimento dei Makers e dei FabLab. Si occupa di integrazione di sistemi IT e organizzazione di cicli di produzione del software.

Massimo Carraro: copywriter e tra i primissimi coworking manager italiani con il suo spazio “MonkeyBusiness” a Lambrate, Milano, fondatore nel 2009 del network “Cowo®”.
La rete Cowo ha raggiunto la dimensione di 80 spazio di coworking associati in tutta Italia e all’estero. Autore di libri sul marketing: “Un etto di marketing (Alpha Test 2010), e della serie di ebooks “Marketing Horror” (Apogeo Feltrinelli 2011).
Dal 2009 organizza il CowoCamp, evento di riferimento per il coworking in Italia.

Ing. Nicola Zago: E’ fondatore e partner di Sharazad, società di consulenza in ambito marketing strategico ed organizzazione aziendale. Dal 2006 al 2011 è stato marketing manager di Lago Spa, guidando lo sviluppo di uno dei casi internazionali più riconosciuti in ambito di Social Strategy, partecipando come relatore ai più importanti convegni e appuntamenti internazionali sul tema e sviluppando uno dei primi blog aziendali in Italia.
Ha una grande esperienza nel web 2.0 e nei social network, con particolare interesse al modo in cui queste tecnologie stanno cambiando la cultura aziendale e i modelli di business.
E’ promotore di diversi progetti imprenditoriali nell’ambito del making e dell’open design.
Attualmente è impegnato nella tipografia letterpress con la startup artigiana Lino’s Type.
Nel 2013 ha lanciato il progetto Benfatto sul tema del making e dell’internazionalizzazione.

Il convegno conferisce 1 CFP per gli Ingegneri partecipanti

ThinkING+ Nuovi talenti e nuove capacità

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In occasione degli eventi di inaugurazione della nuova sede dell’Ordine degli Ingegneri, e del passaggio da Verona del Netework Giovani Ingegneri Nazionale la Commissione Giovani dell’Ordine di Verona ha deciso di organizzare un evento per i giovani.
Il punto fondamentale condiviso da tutti era la necessità di proporre qualcosa che fosse utile, prima di tutto.
In un momento storico come questo in cui la crisi è trasversale e profonda, c’è l’esigenza di trovare una strada per il futuro, perché un futuro può esistere. È così nata la necessità di dare un messaggio positivo e dei consigli su come superare questo momento di difficoltà economica, politica e professionale. La nascita di nuovi talenti e di nuove capacità sono fondamentali per la collettività e l’economia, da esse si deve trarre nuova linfa vitale per progredire e migliorarsi. E’ necessario tuttavia che queste nuove idee abbiano il loro spazio per crescere e svilupparsi, ma anche la condivisione con gli utenti, per poter essere capite, assimilate e potrebbero far nascere azioni correlate utili allo sviluppo e al progresso.

L’incontro sarà incentrato sulle StartUp, sulle idee vincenti e sulle possibilità presenti, tutte cose che nascono da un’idea positiva, e da competenze specifiche. Le idee nascono dai pensieri positivi, mentre molte delle competenze necessarie le possiamo trovare sicuramente tra gli ingegneri.
Quindi ThinkING+ racchiude tutto questo: tradotto sarebbe “pensiero positivo” o “pensare positivo” mentre la ING finale sta ovviamente per Ingegneri ma anche per Idee al Network Giovani.

“Nuovi talenti e nuove capacità si aggiungono così alla coscienza globale; sono necessari, e l’unico modo per averli è fare loro spazio” – Isaac Asimov 1982

ThinkING+ vuole essere una finestra da cui affacciarsi per conoscere alcune di queste nuove realtà, un excursus attraverso il quale saremo accompagnati da un moderatore d’eccezione quale Luca Barbieri del Corriere Innovazione. Interverranno come ospiti: l’ing. Michele Ferrari co-fondatore di NG e attivo rappresentante del Verona World Made; l’ing. Alberto Valente di “Verona FabLab”, un’officina condivisa ad accesso libero dove nuove idee prendono forma e diventano nuove realtà produttive; Fabio Derossi, titolare della DRZ, responsabile della progettazione, distribuzione e marketing di innovativi binari elettrificati; Mauro Marotta, CEO della P2M, azienda che punta alla realizzazione del primo velivolo commerciale ibrido; Paolo Fiorini, talent scout CEO della M&A Partners, che indicherà come trasformare un’idea in una startup di successo. Sarà infine presente un delegato di “Verona Innovazione” che chiarirà in che modo la Camera di Commercio di Verona può assistere chi desidera intraprendere una nuova attività imprenditoriale.

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Programma inaugurazione nuova sede

Sabato 4 ottobre, ore 10.30
INAUGURAZIONE NUOVA SEDE DELL’ORDINE INGEGNERI DI VERONA E PROVINCIA

Apertura Mostra: “I Magazzini Generali. Ingegneria, economia e società nella Verona del ‘900”. (Verona, 4 ottobre 2014 – 30 gennaio 2015)
La mostra ricostruisce le vicende dei progetti ingegneristici, degli uomini, delle idee e dei capitali che hanno contribuito a costruire una pagina fondamentale di storia veronese. Raccontata, per la prima volta, attraverso documenti e fotografie inedite provenienti dall’archivio dei Magazzini Generali, con uno sguardo privilegiato al loro percorso costruttivo.
Intervengono: ing. Luca Scappini, Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Dott. Andrea Ferrarese, Ing. Ilaria Segala, Ing. Paolo Soardo (Collegio Ingegneri di Verona); Archivio di Stato

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Mercoledì 8 ottobre,  ore 17
Convegno: “I Magazzini Generali.   Ingegneria, economia e società nella Verona del ‘900
Nella Verona del “lungo” Novecento la storia dei Magazzini Generali si intreccia con le tappe più significative che segnarono l’evolversi della città di Verona e della sua provincia. Per questo essa rappresenta un osservatorio privilegiato da cui scrutare le trasformazioni che hanno contraddistinto la città. Al centro del convegno la società, l’economia, le idee e gli uomini che hanno scritto quella pagina di storia veronese che ancora oggi dà ragione della centralità di Verona quale crocevia commerciale e snodo strategico per il tutto il Nord Europa. Attenzione particolare sarà data alla lungimiranza che guidò l’impianto costruttivo e ingegneristico dell’intero complesso dei Magazzini e in particolare del cantiere della “rotonda”, opera assolutamente d’avanguardia per quegli anni.
Relatori: Andrea Ferrarese, curatore della mostra (Fondazione Fioroni di Legnago) con Angelo Bertolazzi e Federico Melotto.

 

Venerdì 17ottobre, ore 9.30
Convegno: “INGEGNERIA E UNIVERSITA’. La formazione degli ingegneri di Verona tra XVIII-XX secolo“.
La conferenza evidenzia quelle trasformazioni di ordine culturale che hanno portato, tra il XVIII e il XIX, all’affermazione della figura professionale dell’ingegnere e che hanno contribuito ad indirizzarne la Formazione verso le materie scientifiche e tecniche. Verranno ripercorse le esperienze italiane e del Veneto e in particolare del Veneto Militar Collegio, istituito nel 1759 a Castelvecchio e della Scuola di Architettura Pratica fondata da Domenico Cerato nel 1771 a Padova. Quindi si guarderà alla nascita delle Scuole di Ingegneria nella seconda metà del XIX secolo con particolare attenzione a quelle di Padova, Milano e Bologna, dove si sono formati i professionisti veronesi fino alla seconda metà del Novecento.
Relatori: Giuliana Mazzi e Stefano Zaggia (Università di Padova), Alberto Maria Sartori (Collegio degli Ingegneri di Verona), Ornella Selvafolta (Politecnico di Milano) e Francesco Ceccarelli (Università di Bologna).
Venerdì 17 ottobre, ore 15.00
Convegno: “TRA MODERNITA’ E TRADIZIONE. La diffusione del cemento armato tra Otto e Novecento
Introdotto negli anni ’20 e ’30, l’utilizzo di materiali innovativi come l’acciaio, il vetro e il cemento armato nella “moderna” ingegneria ha trasformato la forma degli edifici e la loro costruzione. La struttura in cemento armato, in particolare, diventa l’opera di ingegneria per eccellenza, simbolo di progresso scientifico e tecnico. Ma l’affermazione del cemento come materiale da costruzione affonda le proprie radici nelle trasformazioni dei materiali indotte dalla Seconda Rivoluzione Industriale, a partire dalla metà del XIX secolo. Trasformazioni che hanno portato alla graduale sostituzione della continuità muraria con le nuove strutture.
Relatori: Stefano Zaggia (Università di Padova), Michela Morgante, Beatrice Bettazzi, Giovanni Mochi e Giorgia Predari (Università di Bologna)
Sabato 25 ottobre, ore 10.00
ThinkING+
Convegno pubblico del Network Giovani Ingegneri nazionale
Spazio alle idee, ai talenti, al coraggio di innovare e di “pensare positivo”. Così i giovani ingegneri italiani affrontano la difficile congiuntura economica che attanaglia il settore e il Paese, guardano al coraggio imprenditoriale di start up di successo come volano per la ripresa. Nell’ambito delle due giornate (24 e 25 ottobre) dedicate al Network Giovani Ingegneri e ai suoi delegati nazionali, il convegno pubblico vuole essere una finestra cui affacciarsi per conoscere alcune di queste nuove realtà imprenditoriali che raccontano recenti storie di successo.
Relatori: Michele Ferrari (co-fondatore del Network Giovani Ingegneri); Alberto Valente (Verona FabLab); Fabio Derossi, (DRZ); Mauro Marotta (CEO P2M) Paolo Fiorini (CEO M&A Partners); delegato Verona Innovazione.
Modera: Luca Barbieri, coordinatore editoriale di Corriere Innovazione.
Venerdì 31 ottobre, ore 10.00
STAMPA 3D: quando il rendering non basta.
Workshop di progettazione e stampa oggetti in 3D con demo live
Una panoramica sullo stato dell’arte della stampa 3D: dalla progettazione dei pezzi alla messa in stampa. Durante il seminario verranno introdotte e messe a confronto le principali tecnologie di stampa attualmente disponibili sul mercato e saranno presentati alcuni progetti sperimentali. A chiudere una dimostrazione pratica di progettazione di un componente che verrà stampato.
Relatori: ing. Alberto Valente; ing. jr. Fabio Righetti e ing. Riccardo Bertagnoli (Plumake srl)
Venerdì 7 novembre, ore 14,30 – Recupero delle aree dismesse. Stato dell’arte, criticità, prospettive

Nel convegno, dove interverranno esponenti del Centro Nazionale di Studi Urbanistici (C.E.N.S.U.), dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (I.N.U.) e dell’Associazione Aree Urbane Dismesse (AUDIS) oltre che esperti a vario titolo coinvolti nei processi di trasformazione urbana, il punto sulla situazione italiana  – con la presentazione di interventi già conclusi e/o in corso di realizzazione – e focus sulle problematiche che, al contrario, impediscono il concreto avvio di molte iniziative già programmate in termini di pianificazione urbanistica, a partire dalle attuali condizioni di mercato. Con particolare attenzione alla situazione veronese.

Verona Romana

MOSTRA “Verona Romana attraverso lo sguardo di Gianni Ainardi” (Verona, Protomoteca Biblioteca Civica 22 maggio – 7 giugno)
Promossa su iniziativa dell’Ordine Ingegneri di Verona e provincia e coordinata dal consigliere ing. Filippo Toso, la mostra gode del patrocinio del Comune di Verona e del Collegio Ingegneri di Verona.

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Rassegna eventi dell'Ordine Ingegneri di Verona