ThinkING+ Nuovi talenti e nuove capacità

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In occasione degli eventi di inaugurazione della nuova sede dell’Ordine degli Ingegneri, e del passaggio da Verona del Netework Giovani Ingegneri Nazionale la Commissione Giovani dell’Ordine di Verona ha deciso di organizzare un evento per i giovani.
Il punto fondamentale condiviso da tutti era la necessità di proporre qualcosa che fosse utile, prima di tutto.
In un momento storico come questo in cui la crisi è trasversale e profonda, c’è l’esigenza di trovare una strada per il futuro, perché un futuro può esistere. È così nata la necessità di dare un messaggio positivo e dei consigli su come superare questo momento di difficoltà economica, politica e professionale. La nascita di nuovi talenti e di nuove capacità sono fondamentali per la collettività e l’economia, da esse si deve trarre nuova linfa vitale per progredire e migliorarsi. E’ necessario tuttavia che queste nuove idee abbiano il loro spazio per crescere e svilupparsi, ma anche la condivisione con gli utenti, per poter essere capite, assimilate e potrebbero far nascere azioni correlate utili allo sviluppo e al progresso.

L’incontro sarà incentrato sulle StartUp, sulle idee vincenti e sulle possibilità presenti, tutte cose che nascono da un’idea positiva, e da competenze specifiche. Le idee nascono dai pensieri positivi, mentre molte delle competenze necessarie le possiamo trovare sicuramente tra gli ingegneri.
Quindi ThinkING+ racchiude tutto questo: tradotto sarebbe “pensiero positivo” o “pensare positivo” mentre la ING finale sta ovviamente per Ingegneri ma anche per Idee al Network Giovani.

“Nuovi talenti e nuove capacità si aggiungono così alla coscienza globale; sono necessari, e l’unico modo per averli è fare loro spazio” – Isaac Asimov 1982

ThinkING+ vuole essere una finestra da cui affacciarsi per conoscere alcune di queste nuove realtà, un excursus attraverso il quale saremo accompagnati da un moderatore d’eccezione quale Luca Barbieri del Corriere Innovazione. Interverranno come ospiti: l’ing. Michele Ferrari co-fondatore di NG e attivo rappresentante del Verona World Made; l’ing. Alberto Valente di “Verona FabLab”, un’officina condivisa ad accesso libero dove nuove idee prendono forma e diventano nuove realtà produttive; Fabio Derossi, titolare della DRZ, responsabile della progettazione, distribuzione e marketing di innovativi binari elettrificati; Mauro Marotta, CEO della P2M, azienda che punta alla realizzazione del primo velivolo commerciale ibrido; Paolo Fiorini, talent scout CEO della M&A Partners, che indicherà come trasformare un’idea in una startup di successo. Sarà infine presente un delegato di “Verona Innovazione” che chiarirà in che modo la Camera di Commercio di Verona può assistere chi desidera intraprendere una nuova attività imprenditoriale.

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Programma inaugurazione nuova sede

Sabato 4 ottobre, ore 10.30
INAUGURAZIONE NUOVA SEDE DELL’ORDINE INGEGNERI DI VERONA E PROVINCIA

Apertura Mostra: “I Magazzini Generali. Ingegneria, economia e società nella Verona del ‘900”. (Verona, 4 ottobre 2014 – 30 gennaio 2015)
La mostra ricostruisce le vicende dei progetti ingegneristici, degli uomini, delle idee e dei capitali che hanno contribuito a costruire una pagina fondamentale di storia veronese. Raccontata, per la prima volta, attraverso documenti e fotografie inedite provenienti dall’archivio dei Magazzini Generali, con uno sguardo privilegiato al loro percorso costruttivo.
Intervengono: ing. Luca Scappini, Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Dott. Andrea Ferrarese, Ing. Ilaria Segala, Ing. Paolo Soardo (Collegio Ingegneri di Verona); Archivio di Stato

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Mercoledì 8 ottobre,  ore 17
Convegno: “I Magazzini Generali.   Ingegneria, economia e società nella Verona del ‘900
Nella Verona del “lungo” Novecento la storia dei Magazzini Generali si intreccia con le tappe più significative che segnarono l’evolversi della città di Verona e della sua provincia. Per questo essa rappresenta un osservatorio privilegiato da cui scrutare le trasformazioni che hanno contraddistinto la città. Al centro del convegno la società, l’economia, le idee e gli uomini che hanno scritto quella pagina di storia veronese che ancora oggi dà ragione della centralità di Verona quale crocevia commerciale e snodo strategico per il tutto il Nord Europa. Attenzione particolare sarà data alla lungimiranza che guidò l’impianto costruttivo e ingegneristico dell’intero complesso dei Magazzini e in particolare del cantiere della “rotonda”, opera assolutamente d’avanguardia per quegli anni.
Relatori: Andrea Ferrarese, curatore della mostra (Fondazione Fioroni di Legnago) con Angelo Bertolazzi e Federico Melotto.

 

Venerdì 17ottobre, ore 9.30
Convegno: “INGEGNERIA E UNIVERSITA’. La formazione degli ingegneri di Verona tra XVIII-XX secolo“.
La conferenza evidenzia quelle trasformazioni di ordine culturale che hanno portato, tra il XVIII e il XIX, all’affermazione della figura professionale dell’ingegnere e che hanno contribuito ad indirizzarne la Formazione verso le materie scientifiche e tecniche. Verranno ripercorse le esperienze italiane e del Veneto e in particolare del Veneto Militar Collegio, istituito nel 1759 a Castelvecchio e della Scuola di Architettura Pratica fondata da Domenico Cerato nel 1771 a Padova. Quindi si guarderà alla nascita delle Scuole di Ingegneria nella seconda metà del XIX secolo con particolare attenzione a quelle di Padova, Milano e Bologna, dove si sono formati i professionisti veronesi fino alla seconda metà del Novecento.
Relatori: Giuliana Mazzi e Stefano Zaggia (Università di Padova), Alberto Maria Sartori (Collegio degli Ingegneri di Verona), Ornella Selvafolta (Politecnico di Milano) e Francesco Ceccarelli (Università di Bologna).
Venerdì 17 ottobre, ore 15.00
Convegno: “TRA MODERNITA’ E TRADIZIONE. La diffusione del cemento armato tra Otto e Novecento
Introdotto negli anni ’20 e ’30, l’utilizzo di materiali innovativi come l’acciaio, il vetro e il cemento armato nella “moderna” ingegneria ha trasformato la forma degli edifici e la loro costruzione. La struttura in cemento armato, in particolare, diventa l’opera di ingegneria per eccellenza, simbolo di progresso scientifico e tecnico. Ma l’affermazione del cemento come materiale da costruzione affonda le proprie radici nelle trasformazioni dei materiali indotte dalla Seconda Rivoluzione Industriale, a partire dalla metà del XIX secolo. Trasformazioni che hanno portato alla graduale sostituzione della continuità muraria con le nuove strutture.
Relatori: Stefano Zaggia (Università di Padova), Michela Morgante, Beatrice Bettazzi, Giovanni Mochi e Giorgia Predari (Università di Bologna)
Sabato 25 ottobre, ore 10.00
ThinkING+
Convegno pubblico del Network Giovani Ingegneri nazionale
Spazio alle idee, ai talenti, al coraggio di innovare e di “pensare positivo”. Così i giovani ingegneri italiani affrontano la difficile congiuntura economica che attanaglia il settore e il Paese, guardano al coraggio imprenditoriale di start up di successo come volano per la ripresa. Nell’ambito delle due giornate (24 e 25 ottobre) dedicate al Network Giovani Ingegneri e ai suoi delegati nazionali, il convegno pubblico vuole essere una finestra cui affacciarsi per conoscere alcune di queste nuove realtà imprenditoriali che raccontano recenti storie di successo.
Relatori: Michele Ferrari (co-fondatore del Network Giovani Ingegneri); Alberto Valente (Verona FabLab); Fabio Derossi, (DRZ); Mauro Marotta (CEO P2M) Paolo Fiorini (CEO M&A Partners); delegato Verona Innovazione.
Modera: Luca Barbieri, coordinatore editoriale di Corriere Innovazione.
Venerdì 31 ottobre, ore 10.00
STAMPA 3D: quando il rendering non basta.
Workshop di progettazione e stampa oggetti in 3D con demo live
Una panoramica sullo stato dell’arte della stampa 3D: dalla progettazione dei pezzi alla messa in stampa. Durante il seminario verranno introdotte e messe a confronto le principali tecnologie di stampa attualmente disponibili sul mercato e saranno presentati alcuni progetti sperimentali. A chiudere una dimostrazione pratica di progettazione di un componente che verrà stampato.
Relatori: ing. Alberto Valente; ing. jr. Fabio Righetti e ing. Riccardo Bertagnoli (Plumake srl)
Venerdì 7 novembre, ore 14,30 – Recupero delle aree dismesse. Stato dell’arte, criticità, prospettive

Nel convegno, dove interverranno esponenti del Centro Nazionale di Studi Urbanistici (C.E.N.S.U.), dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (I.N.U.) e dell’Associazione Aree Urbane Dismesse (AUDIS) oltre che esperti a vario titolo coinvolti nei processi di trasformazione urbana, il punto sulla situazione italiana  – con la presentazione di interventi già conclusi e/o in corso di realizzazione – e focus sulle problematiche che, al contrario, impediscono il concreto avvio di molte iniziative già programmate in termini di pianificazione urbanistica, a partire dalle attuali condizioni di mercato. Con particolare attenzione alla situazione veronese.

Verona Romana

MOSTRA “Verona Romana attraverso lo sguardo di Gianni Ainardi” (Verona, Protomoteca Biblioteca Civica 22 maggio – 7 giugno)
Promossa su iniziativa dell’Ordine Ingegneri di Verona e provincia e coordinata dal consigliere ing. Filippo Toso, la mostra gode del patrocinio del Comune di Verona e del Collegio Ingegneri di Verona.

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Il campo trincerato asburgico di Peschiera: storia, ingegneria ed architettura

Convegno del 11 aprile 2014

relatore arch. L.V. Bozzetto

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Dopo la guerra del 1848-49 (I Guerra d’Indipendenza), l’Impero d’Austria avviò imponenti lavori per realizzare, al centro del Lombardo-Veneto, un sistema di fortificazioni esteso nel territorio, incardinato sulle linee fluviali del Mincio, dell’Adige, del Po. Secondo le concezioni strategiche del
Feldmaresciallo Radetzky prese corpo, con opere di innovativa concezione, il leggendario sistema fortificato denominato Quadrilatero : esso era costituito dalle piazzeforti di Peschiera e Mantova, e dalle piazzeforti di Legnago e Verona. Oltre alla posizione di sbarramento della Chiusa Veneta, presso Rivoli (1849-52), negli anni 1860-61 il grandioso sistema venne completato da due teste di ponte permanenti, la prima a Pastrengo, sulla destra d’Adige, la seconda a Borgoforte, a cavallo del Po.

“ Siede Peschiera, bello e forte arnese, da fronteggiar bresciani e bergamaschi ….”, così la ricorda Dante nel XX Canto dell’Inferno. Fortilizio nell’antichità romana, castello e rocca scaligera nel Trecento, fortezza bastionata della Repubblica Veneta nel Cinquecento; fortezza napoleonica nel primo Ottocento, e poi piazzaforte absburgica del leggendario Quadrilatero. In poche città, come a Peschiera, sono presenti le epoche fondamentali della fortificazione.
In Epoca scaligera le fortificazioni del castrum, ossia della Rocca e del borgo murato, sono attribuite a Mastino I (1267-77), ed a Cangrande I (1311-29), che resero Peschiera il nodo di collegamento tra le difese del sistema costiero gardesano e quelle del sistema fluviale sul Mincio. Cospicui resti delle mura scaligere si conservano all’interno della Rocca.
Dal 1549 la Serenissima, secondo il disegno proposto da Guidobaldo II Della Rovere, duca d’Urbino, fa costruire la moderna fortezza bastionata, sull’impianto di forma pentagonale attraversato dal ramo principale del fiume Mincio, che qui nasce dal lago di Garda. Gli impegnativi lavori in sito acquatico per edificare i cinque grandi bastioni con le relative cortine, e per ristrutturare la Rocca, sono quasi ultimati all’inizio del Seicento. La fortezza veneta, con i cinque bastioni protesi ai vertici del pentagono, è ancora quasi integralmente conservata.
Con la Pace di Luneville (1801), i francesi occupano Peschiera. Secondo le direttive di Napoleone, il generale Chasseloup-Laubat delinea i piani per il rafforzamento della fortezza sia con opere complementari della cinta magistrale, sia con quattro forti situati sulle alture collinari esterne. I forti Salvi e Mandella, iniziati nel 1803, anticipano il futuro assetto a campo trincerato, attuato verso la metà del secolo.
Secondo le disposizioni del Feldmaresciallo Radetzky, nel 1849 sono elaborati i piani per il rinnovamento difensivo di Peschiera con un sistema di forti distaccati proiettati nella campagna, attorno al nucleo della fortezza veneta. I nuovi forti, del tipo a tracciato poligonale,con caponiere perimetrali, muri distaccati “alla Carnot” e ridotto centrale casamattato, occupano le posizioni sulle alture collinari dominanti. Attraverso successive elaborazioni di progetto, l’assetto definitivo del campo trincerato viene raggiunto negli anni 1860-64. La grande corona esterna, a linea tondeggiante, sulla riva destra inizia dalla riva del lago e si chiude sul Mincio con la successione di sette forti distaccati; procede sulla riva sinistra con altri tre forti poligonali, per concludersi sulla riva del lago. Dei 14 forti distaccati ottocenteschi (compresi i forti Salvi e Mandella), se ne conservano oggi sette, in diverso stato di conservazione. In essi si riscontra la sapienza geometrica della concezione di progetto e la ragguardevole tecnica costruttiva, sia per la modellazione delle opere di terra, sia per la qualità delle opere murarie di pietra e laterizio.

 

 

Open Government: pari opportunità per cittadini e imprese nell’ era 2.0

Convegno “Open Government: pari opportunità per cittadini e imprese nell’ era 2.0” promosso dall’Ordine Ingegneri di Verona e Provincia in programma venerdì 31 gennaio ore 17 sede Ordine, in via Leoncino 5 a Verona.

Al centro il tema degli Open data, come strumento di innovazione e apertura per le PA e nuova occasione di business per le imprese ICT e non solo. Con un ruolo strategico per la Regione Veneto.

Al convegno interverranno Flavia Marzano, presidente dell’Associazione Stati Generali dell’Innovazione e docente di Amministrazione Digitale al Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale all’Università La Sapienza di Roma,Gianluigi Cogo, Project Manager dell’Agenda Digitale del Veneto, docente e autore di libri sul digitale e Michele Vianello, Smart Communities Strategist e esperto di social networking.  Già direttore del Parco Scientifico Vega di Marghera a Venezia, deputato della Repubblica e vicesindaco del Comune di Venezia, Vianello è stato insignito nell’aprile 2010 del premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, per essersi distinto in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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Rassegna eventi dell'Ordine Ingegneri di Verona